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Il taglia-incolla del Dna scoperta dell’anno per Science

Insieme all’incontro con Plutone e all’Homo naledi

Discussa, controversa, temuta ed esaltata, la tecnica che permette di ‘riscrivere’ il Dna è indicata al primo posto nella classifica dei risultati scientifici dell’anno stilata dalla rivista Science.
Si sono guadagnati una posizione nella Top ten delle scoperte del 2015 anche l’incontro ravvicinato con il pianeta nano Plutone, osservato con un dettaglio senza precedenti dalla sonda New Horizons della Nasa: è la scoperta più votata (35% delle preferenze) dalla ‘giuria popolare’ che si è espressa online. Nella classifica stilata dagli esperti c’è invece, dopo la riscrittura del Dna, la scoperta dell’ominide Homo naledi, entrato a far parte della famiglia degli antenati dell’uomo.

Il taglia-incolla del Dna si è aggiudicato il titolo di scoperta dell’anno perché questa tecnica, chiamataCrispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats) quest’anno ha “mostrato i suoi muscoli”, osserva la rivista. Grazie ad essa sono stati infatti ottenuti risultati notevoli, come come la nascita dei primi cani in provetta, che permetteranno ad esempio di tutelare i lupi minacciati di estinzione come di combattere le malattie genetiche umane.

Con la Crispr è stato anche riscritto il Dna di due specie di zanzare per contrastare la malaria, sono state riprodotte in provetta alcune malattie dei reni e ottenuti maiali geneticamente modificati per i trapianti da animali a uomo. E’ stata anche curata una bambina malata di leucemia.
Tuttavia i problemi etici sollevati dalla Crispr non sono trascurabili, come quelli sollevati dalla sua applicazione su un embrione umano, avvenuta in Cina in aprile. Per questo in un recente incontro a Washington i ricercatori che lavorano con la Crispr si sono dati una 
moratoria prima di applicare la tecnica sugli embrioni umani destinati alla fecondazione artificiale. Via libera, invece, alla riscrittura del Dna negli embrioni destinati alla ricerca.

Oltre agli spettacolari paesaggi di Plutone inviati a Terra dalla sonda New Horizons e all’Homo naledi, c’è la scoperta delle colonne di roccia incandescente che generano le isole vulcaniche, come quelle caratteristiche di Hawaii, Samoa e Islanda. In buona posizione anche il lievito geneticamente modificato e trasformato in una ‘fabbrica’ delle sostanze oppioidi che sono alla base dei farmaci anti-dolore, oggi prodotte dai papaveri da oppio.

Classificata anche la scoperta, inattesa, che il sistema linfatico si estende nel cervello, insieme all’esperimento che ha dimostrato che la misura di una particella, presa in un determinato punto, influenza un’altra misura della stessa particella presa in un punto diverso. Einstein aveva bollato questo fenomeno come una ‘spaventosa’ azione a distanza.

Si sono guadagnati un posto nella classifica, infine, anche gli sforzi messi in atto per sviluppare vaccini e nuovi farmaci contro la febbre emorragica di Ebola, insieme ai tentativi di rendere i dati della psicologia scientificamente riproducibili.