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IL “TEST JOLIE” APPROVATO IN ITALIA

Il test per la mutazione del gene BRCA, meglio conosciuto come Test Jolie è stato approvato da  Aiom insieme alla Società Italiana di Genetica Umana, Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare Clinica e Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia diagnostica.

Il test genetico, diventato celebre grazie all’attrice Angelina Jolie, che, a seguito del risultato positivo ha poi deciso di farsi asportare preventivamente mammelle e ovaio, diventerà nel nostro paese un importante strumento di prevenzione per il tumore all’ovaio e alla mammella.

Ad annunciare l’approvazione del Test Jolie presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, Carmine Pinto.

”Le donne colpite da carcinoma dell’ovaio – si legge nel documento – subito dopo la diagnosi, devono svolgere un test genetico per valutare la presenza di mutazioni del gene BRCA.

Il Test Jolie deve essere prescritto solo ed esclusivamente da un oncologo, genetista o dal ginecologo con specifiche competenze.

I risultati di questo test forniscono informazioni sia per la scelta terapeutica che per individuare un rischio nei familiari di sviluppare un altro tumore. Per un’adeguata esecuzione del test è necessaria per i laboratori una comprovata validazione ed un controllo di qualità esterno del test proposto”.

”Quello dell’ovaio – afferma Pinto – rappresenta il 3% di tutti i tumori femminili e 8 diagnosi su 10 arrivano quando il cancro è in fase avanzata. I test genetici rappresentano un’arma in più per sconfiggere la malattia. Attraverso un semplice prelievo di sangue è possibile sapere se una donna è predisposta ad ammalarsi di cancro e se risponderà positivamente o meno ad alcuni farmaci. L’esame deve però essere svolto seguendo specifici criteri stabiliti dai vari specialisti. Con questo documento – conclude – vogliamo favorire l’implementazione del test Brca nei percorsi assistenziali e terapeutici delle donne colpite dalla neoplasia”.