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Il virus Zika Polinesia-Brasile in aereo

Per un incontro di calcio

Il virus Zika e’ arrivato in Sud-America in aereo fra maggio e dicembre 2013, probabilmente dalla Polinesia Francese e in occasione della Confederations Cup di calcio: lo conferma la mappa genetica del virus, che ha individuato una stretta parentela fra i ceppi isolati nei Paesi sudamericani nei quali il virus si e’ diffuso e quelli presenti nelle isole del Pacifico.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Science, si deve al gruppo di ricerca congiunto tra universita’ britannica di Oxford e l’istituto brasiliano Evandro Chagas. I dati indicano inoltre che la diffusione potrebbe essere iniziata in coincidenza degli arrivi da Tahiti per l’inizio della Confederations Cup.
L’intero Sud-America, in particolare il Brasile si trova da mesi in piena emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus Zika, trasmesso prevalentemente dalle zanzare e che puo’ avere conseguenze molto gravi soprattutto nei feti.
Per capirne l’origine e il percorso di diffusione del virus in Sud-America i ricercatori hanno analizzato il genoma di virus prelevati da alcune persone colpite in Brasile e lo hanno confrontato con il virus presente nelle principali regioni di diffusione, in Africa e Asia.
Grazie a queste mappe genetiche sono riusciti a identificare la ‘firma’ caratteristica del virus e a ricostruire ‘l’albero genealogico’ del virus in circolazione in Brasile. In questo modo e’ stato possibile confermare che il virus sarebbe arrivato dalla Polinesia Francese nella seconda meta’ del 2013, oltre un anno prima che le autorita’ riuscissero a identificare la malattia (facilmente confusa con Dengue o virus analoghi).
Proprio in quei mesi si stava registrando un’esplosione di Zika a Tahiti e a portare il virus in Brasile potrebbero essere stati appassionati e tifosi di calcio venuti per seguire la Confederations Cup, dove la nazionale polinesiana partecipava per la prima volta.