Incidenti stradali, gli errori che costano la vita ai bimbi

Cresce il numero dei morti di 0-4 anni, 60% senza seggiolini

Ci sono alcuni comportamenti superficiali dei genitori, spesso dettati da ignoranza o leggerezza, che possono costare la vita ai loro figli, come farli viaggiare in auto senza il seggiolino previsto dalla legge o, peggio, non allacciati con le cinture di sicurezza. Le motivazioni sono spesso allarmanti e degne di un decalogo delle idiozie al volante, come è emerso al convegno ”Vai sul sicuro” organizzato da Cercaseggiolini a Milano.
Innanzitutto la ricerca sistema Ulisse, ISS-MIT ha evidenziato come il ”60% dei genitori italiani non usa il seggiolino auto per il proprio figlio, un dato che, distribuito su tutto il territorio nazionale, dice che il sistema di ritenuta è usato di più al Nord (61,80%), meno al Centro (42,20%) e decisamente poco al Sud, dove la percentuale scende e si attesta intorno al 23,80%”. Secondo un’indagine effettuata da Altroconsumo, l’85% degli automobilisti italiani che hanno bimbi piccoli acquista un seggiolino nuovo ma il 33% di loro non ”allaccia tutte le volte il bambino per tragitti brevi, in zone con poco traffico, soprattutto se il bambino ha fra i 4 e i 7 anni (45%) e soprattutto al Sud (49%)”. Secondo la ricerca i bimbi non vengono allacciati perché il rischio è ritenuto erroneamente basso (75%), per evitarne i capricci (28%), perché si va piano (25%) o perché un altro passeggero tiene in braccio il bambino (14%). Da notare che a fronte di un generico valore in decrescita di mortalità dei bambini dovuta alle conseguenze di incidenti stradali si registra un aumento del tasso percentuale relativo ai decessi tra 0 e 4 anni. Come è stato sottolineato nel convegno commentando i dati Istat del 2015, lo scorso anno sono stati ”40 bambini morti in incidenti stradali, di cui 17 (il 42,5%) fra gli 0 e i 4 anni, 11.407 sono stati i feriti, di cui 2.839 (25%) fra gli 0 e i 4 anni. Anche se l’Italia si sta avvicinando all’obiettivo ‘vision zero’ per la mortalità sulle strade dei bambini, il campanello d’allarme è proprio la percentuale di vittime fra gli 0 e i 4 anni che è passata dal 19,3% del 2001 al 42,5% del 2015. Fra questi, molto elevata è la percentuale di vittime su strade urbane, a riprova del fatto che non sono più sicure, nonostante la velocità contenuta”.