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Infermiere medicina estetica, pratica sempre a supporto del personale medico

infermiera medicina estetica

Un’infermiera, per puro interesse personale, studia le tecniche per l’esecuzione di filler estetici, infiltrazioni di botox e peeling. Si chiede se, dietro prescrizione e consulto medico, l’attività intrapresa per interesse personale possa trasformarsi in occasione lavorativa.

Il Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 739 (in Gazzetta Ufficiale, 9 gennaio, n. 6) prevede il regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’infermiere.

La figura professionale dell’infermiere è caratterizzata dal seguente profilo:

L’infermiere è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale, è responsabile dell’assistenza generale infermieristica.

L’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa.

Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria.

L’infermiere:

a) partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;

b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i
relativi obiettivi;

c) pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico;

d) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;

e) agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;

f) per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto;

g) svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.

La formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale delle conoscenze cliniche avanzate e delle capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche.

L’infermiere, invero, può affiancare l’opera dei medici specialisti (dermatologi, chirurghi estetici, oncologi ecc.) nella risposta ad una diffusa e crescente ricerca del mantenimento delle caratteristiche primarie e di benessere della cute, in tutte le fasi della vita, ma specialmente durante il naturale processo dell’invecchiamento.

A conferma di ciò è presente una cospicua offerta formativa (per esempio, master d’infermiere di medicina estetica) che si propone di determinare le competenze teoriche e pratiche all’assistenza infermieristica nella pratica della medicina estetica esclusivamente a supporto del personale medico.


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