fbpx

Infiltrazioni ecoguidate all’anca. Ecografia fa “strada”

Nelle infiltrazioni ecoguidate all’anca si fa strada l’ecografia. Guadagnano un consenso sempre più ampio le numerose applicazioni dell’ecografia interventistica in ambito angiologico, ginecologico, oncologico e chirurgico generale. In particolare sono stati messi a punto protocolli metodologici per interventi mini-invasivi sotto guida ecografica in ambito ortopedico e reumatologico. L’interazione con l’utilizzo dell’ecografo riscontra molto interesse clinico nelle tecniche di infiltrazione e viscosupplemetazione nelle patologie articolari, in particolare nelle sindromi caratterizzate da infiammazione cronica e progressiva erosione della cartilagine articolare.
Medicalive ne ha parlato con il prof. Luigi Di Bisceglie, medico chirurgo, specialista in ortopedia, traumatologia, medicina fisica e riabilitativa e direttore della divisione di riabilitazione neuromotoria agli Istituti Ospedalieri Opera Don Uva di Bisceglie.
Grazie all’uso dell’ecografia si è sicuri che il farmaco raggiunga la destinazione soprattutto nel caso delle infiltrazioni ecoguidate dell’anca, un’articolazione assai profonda, circondata da vasi e nervi, avvolta da una spessa capsula. Pensare di raggiungere l’articolazione con un ago evitando i rischi e puntando direttamente all’obiettivo può risultare particolarmente difficile. Da qui l’intervento dell’ecografia.