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Inquinamento ambientale, le 10 regole d’oro della Società Italiana di Igiene

Roma – Smog e polveri sottili rendono difficile la vita in diverse città italiane, e la Società Italiana di Igiene, attraverso il Presidente Carlo Signorelli, diffonde un decalogo delle buone norme da seguire per arginare le conseguenze dell’inalazione di particolati e gas.

La Siti conferma che l’agire di tutti i giorni e ciascuno nel suo “piccolo” ha un senso e fornisce poche e semplici contromosse da attuare: evitare sport all’aria aperta (aumenta fino a 10-20 volte la frequenza del respiro e quindi delle inalazioni); inutile indossare mascherine (non trattengono le polveri sottili e sono permeabili ai gas); evitare di portare i bambini nei passeggini (poichè la loro distanza dal suolo è critica per quanto riguarda l’inalazione dei gas di scarico); prestare particolare attenzione alle fasce più deboli e a rischio di disturbi respiratori, compresi anziani e donne in gravidanza; ridurre il fumo, che insieme all’inquinamento atmosferico ha un’interazione moltiplicativa degli effetti nocivi; contenere le temperature interne degli edifici sui 19-20 gradi; tenere chiuse le finestre ai piani bassi degli edifici; attivare il ricircolo interno dell’aria abitacolo negli autoveicoli in zone a intenso traffico o in galleria; posizionare, negli edifici, le prese d’aria degli apparati di riscaldamento/raffreddamento sui lati non esposti a traffico intenso; prestare, in generale, attenzione allo stile di vita e alla cultura ambientale, mantenendo efficienti e controllati gli apparati, applicando la differenziazione nella raccolta dei rifiuti contenendo i consumi energetici, ecc.

La Siti ricorda infine che le misure precauzionali e contenitive prese a macchia di leopardo sul territorio nazionale non risolvono il problema e che lo stesso andrebbe affrontato in maniera organica e armonizzata.