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Le cellule degli embrioni mutano velocemente

Sono diverse già a due giorni dal concepimento

Lo sviluppo dell’embrione inizia a prendere forma gia’ al secondo giorno dalla fecondazione, quando e’ composto da appena quattro cellule: queste, pur sembrando identiche, hanno una propria firma genetica e mostrano delle sottili differenze. Lo spiegano sulla rivista Cell i ricercatori guidati da Magdalena Zernicka-Goetz, dell’Universita’ di Cambridge.

Quando l’ovulo viene fecondato comincia a dividersi fino a diventare un “serbatoio” di cellule staminali che all’inizio sono totipotenti, ossia in grado di dare origine a qualsiasi tipo di tessuto, e che in seguito diventano pluripotenti, possono cioe’ produrre tutte le cellule del corpo, ma non quelle della placenta. Tuttavia il momento esatto dello sviluppo in cui le cellule iniziano a mostrare la preferenza nel differenziarsi in un particolare tipo di cellula non era ancora chiaro.

Lo studio dei ricercatori di Cambridge suggerisce che gia’ ai primissimi stadi di sviluppo dell’embrione, quando e’ composto da sole quattro cellule, inizi gia’ la differenziazione. Usando le ultime tecniche di sequenziamento dei geni nei topi, gli studiosi hanno analizzato l’attivita’ dei singoli geni cellula per cellula. Hanno cosi’ dimostrato che alcuni geni in ognuna delle quattro cellule si comportano in modo diverso.

L’attivita’ di un gene in particolare, Sox21, cambia parecchio tra le varie cellule. Quando cala, aumenta l’attivita’ dei geni che guidano le cellule nel diventare placenta. Per Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello sviluppo dell’università di Pavia, ”è un dato importante perchè conoscere queste prime fasi permettera’ infatti di capire molte patologie di cui oggi non sappiamo nulla, a partire dal perche’ la maggior parte degli embrioni non si impianta nell’utero. E poi avra’ implicazioni importanti nella ricerca sulle cellule staminali”.