Medical News

Le staminali hanno un interruttore di energia

Utile per medicina rigenerativa e lotta ai tumori

Individuato l’interruttore che controlla le ‘centrali energetiche’ delle cellule staminali embrionali: si chiama Stat3 ed è una proteina già nota per essere coinvolta nella ‘lettura’ del Dna. Questo ‘ponte’ tra genoma e metabolismo, descritto dai ricercatori dell’Università di Padova su Embo Journal, apre nuove prospettive sia per la produzione di staminali destinate alla medicina rigenerativa sia per la lotta a certi tumori del sangue causati proprio dalla mutazione di Stat3. Il gruppo di ricerca coordinato dal biologo Graziano Martello ha usato cellule staminali embrionali di topo per provare a far luce sui meccanismi alla base del loro metabolismo. Queste cellule sono infatti molto importanti per la medicina rigenerativa, perché sono pluripotenti (hanno cioè la capacità di specializzarsi in qualsiasi tipo di tessuto) e in provetta possono proliferare illimitatamente mantenendo inalterate le loro proprietà. ”Si conoscono bene i segnali cellulari che mantengono le cellule pluripotenti, ma si sa ancora poco dell’aspetto metabolico”, spiega Martello.  Per questo i ricercatori hanno focalizzato l’attenzione sulla proteina Stat3, già nota per essere coinvolta nella ‘lettura’ del Dna nel nucleo della cellula: hanno così scoperto che esegue una funzione simile anche nei mitocondri, le ‘centrali energetiche’ della cellula, dove regola la lettura del Dna di origine materna, il cosiddetto Dna mitocondriale.  ”Quando Stat3 è più attivo – dice Martello – stimola la trascrizione nel mitocondrio ma anche la sua completa attività”, aumentando la produzione di energia. Questa scoperta offre la possibilità di generare meglio e più facilmente cellule pluripotenti, a partire dalla corretta misurazione dell’aspetto metabolico. In secondo luogo, potrebbe aiutare a comprendere meglio i meccanismi di Stat3 in alcune malattie caratterizzate da mutazioni, come ad esempio alcuni tumori del sangue