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Al via le linee guida sull’assistenza sanitaria ai profughi

Coprono tutte le fasi dell’accoglienza

Per eliminare le incertezze sulla materia sono state pubblicate le prime linee guida sui controlli sanitari ai profughi intercettati dal sistema di accoglienza italiano. Il documento, preparato dall’Iss, dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute (Inmp) e dalla Società Italiana di medicina delle Migrazioni è stato presentato alla Camera e verrà inviato a tutti gli operatori. Le linee guida sono state prodotte sulla base di 1.059 documenti scientifici. Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina). Gli esperti hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all’interno di un percorso che va dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla “presa in carico” vera e propria nella seconda accoglienza.
“La Linea guida – ha spiegato Concetta Mirisola, presidente dell’Inmp – promuove l’appropriatezza clinica e organizzativa, evita gli sprechi e la medicina difensiva che si basa su informazioni sbagliate”. L’Italia, ha sottolineato il presidente dell’Iss Walter Ricciardi, è uno dei pochi paesi che garantisce a tutti l’assistenza sanitaria. “Ci sono studi – ha affermato – che dimostrano che i paesi che si occupano bene della salute dei migranti si occupano bene anche di quella dei cittadini”. Il documento, ha spiegato Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, copre tutte le fasi dell’accoglienza. “Ben vengano le linee guida, che colmano un vuoto che si crea tra lo sbarco e quando vanno nel centro di accoglienza”.