Medical News

Lorenzin, rischio suicidio in carcere. Sono più le donne e gli italiani

“E’ più alto per donne e italiani. Apriremo fase prevenzione”

 “Il rischio suicidio sui nuovi giunti” cioè sui detenuti appena giunti in carcere “è al 53% e i mesi tra maggio e ottobre sono quelli più rischiosi. Il rischio più alto è tra le donne e tra gli italiani. Apriremo una fase di prevenzione”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nel suo intervento alla giornata conclusiva degli Stati generali dell’esecuzione penale in corso a Rebibbia. Il ministro ha citato i dati di un rapporto del Centro controllo malattie da cui emerge che sono poco più di 15.700 “i soggetti con patologie: il 94,2% sono uomini, il 46,3% stranieri”. Quanto alle patologie la quota maggiore, attorno al 40% è costituita da malattie mentali o della sfera psichica, il 22,8% da dipendenze, il 14% da patologie gastrointestinali, l’11,5% da malattie infettive e parassitarie. Anche in questo caso le più colpite sono le donne e gli italiani e tra gli stranieri è maggiore l’indicizzazione di patologie precedenti alla detenzione.

Lorenzin ha poi sottolineato che “la telemedicina può essere una vera risposta per il futuro per le problematiche della salute carceraria” e ha ricordato che sono stati stanziati 400 mila euro per uno screening della salute nelle carceri.