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L’uomo più veloce del Tyrannosaurus rex

Il dinosauro era più lento di un maratoneta principiante
L’uomo sarebbe stato in grado di correre più velocemente del temibile Tirannosaurus rex. Ne sono convinti i ricercatori guidati da Scott Persons, dell’università dell’Alberta, che sulla rivista Cretaceous Research, grazie ad alcune impronte, hanno calcolato che quei temibili dinosauri camminavano ad una velocità di 8 chilometri l’ora, più lentamente di un maratoneta principiante o di un camminatore di mezz’età in forma.

Le impronte fossilizzate di tirannosauro sono rare da trovare, ancora di più un set di orme. In questo caso, su alcune rocce vecchie 66 milioni di anni, formate sulle coste dell’attuale Wyoming, sono state scoperte tre impronte ben conservate, di cui una con tre dita rivolte in avanti e una corta, simile ad un alluce, che sembrano appartenere ad un teropode carnivoro. Per i ricercatori probabilmente si tratta di un tirannosauro adolescente o di un dinosauro più piccolo, il Nanotyrannus lancensis.

Qualsiasi fosse la specie, i calcoli indicano che questo dinosauro aveva un passo veloce. Per calcolarne l’andatura, Persons e i suoi colleghi hanno stimato quanto fossero alte le anche del dinosauro, sulla base della lunghezza della sua impronta. Usando due comuni formule matematiche, sono arrivati alla conclusione che i suoi fianchi dovessero essere alti tra 1.56 e 2.07 metri. Poi hanno misurato la distanza tra le impronte e con un’equazione basata sull’osservazione dei bipedi che camminano, ne hanno determinato la velocità, tra i 4,5 e 8 chilometri per ora.

Le analisi non provano che il T.rex sapesse andare più veloce, dal momento che le impronte si riferiscono ad un singolo momento e al momento non sono state trovate impronte di tirannosauri che correvano. Un precedente studio di una singola impronta di un tirannosauro più grande aveva suggerito che l’animale potesse arrivare alla velocità di 11 chilometri per ora, che comunque è la metà di corridore amatoriale ‘decente’.