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Mamme sempre più anziane e nascite in calo, cesarei al 35%

Una su 5 straniera, un parto su 10 in punti nascita ‘a rischio’

Mamme italiane sempre più anziane, ormai con un’età media che si avvicina ai 33 anni, e numero di nascite continua a calare e si attesta a 503.272 nel 2013. Di questi, ancora uno su dieci avviene in punti nascita con meno di 500 parti annui, soglia minima, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, affinché possa essere considerato ‘sicuro’. Ancora troppo alto il numero dei cesarei pari al 35,5% dei parti, con picchi del 53,8% nelle case di cura private contro il 33,1% degli ospedali pubblici. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale sull’evento nascita, a cura dell’Ufficio di Statistica, che illustra i dati rilevati nel 2013 dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP).

Pubblicato sul sito del Ministero della Salute, il rapporto mostra che le nascite continuano a calare così come il numero di figli per donna 1,39, rispetto a 1,46 del 2010), con livelli più elevati di fecondità al Nord nelle Province Autonome di Trento e Bolzano e nel Mezzogiorno in Campania e Sicilia. Le regioni in assoluto meno prolifiche sono invece Sardegna, Basilicata e Molise. L’ 88,3% dei parti, ma con ampia variabilità regionale, avviene negli Istituti di cura pubblici o convenzionati, l’11,7% nelle case di cura private e solo lo 0,1% a casa. Un parto su 5 è relativo a madri di cittadinanza non italiana, in particolare al Centro Nord e in regioni come Emilia Romagna e Lombardia, dove arriva al 30%. L’età media al primo figlio, infine, è per le italiane in quasi tutte le Regioni superiore a 31 anni, mentre per le straniere è di 27,9 anni.