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My-Aha, progetto internazionale per “invecchiare in salute”

Capofila Centro Interdisciplinare Neuroscienze Università Torino

Sensori da indossare come occhiali, o braccialetti tipo ‘contapassi’, o rilevatori domotici in grado di rilevare umore, qualità del sonno, postura, sono i sofisticati strumenti usati nel progetto internazionale My-Aha, finanziato dall’Ue con 4 milioni di euro e presentato all’Università di Torino. Vi partecipano 16 paesi europei, Giappone e Australia.

Coordinato da Nit-Centro Interdisciplinare Neuroscienze Università Torino, ha come scopo capire quali sono i fattori a rischio rispetto alle demenze senili, tra cui l’Alzheimer. “Patologie in crescita per via dell’invecchiamento della popolazione – spiega il rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani – siamo orgogliosi di essere capofila di una ricerca di tale portata”.

”Ritardare l’arrivo di queste malattie intorno ai 8/10 anni – aggiunge Ezio Ghigo, direttore della Scuola di Medicina dell’Università – significa migliorare la vita e far risparmiare milioni alla sanità pubblica”. Tra i fattori a rischio l’obesità, l’isolamento sociale, lo stress.