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NEGLI USA L’ASPIRINA AMMESSA TRA LE “ARMI” ANTI TUMORE

Nuovi usi e nuova vita per l’Aspirina. Da oggi, 22 settembre, l’acido acetilsalicilico viene ammesso nell’elenco USA dei farmaci anti tumorali.

Un panel di esperti americani ha stabilito che una dose di circa 100 milligrammi al giorno di Aspirina può ridurre l’incidenza e la mortalità di alcuni tumori tra i quali il famigerato cancro al colon.

Una conclusione a cui sono giunte nel corso degli ultimi anni diverse ricerche scientifiche: l’uso regolare della cardio aspirina diminuirebbe le probabilità di ammalarsi di varie forme di cancro (primo fra tutti quello del colon retto) e nei pazienti che sono già stati colpiti dalla neoplasia abbasserebbe la mortalità, riducendo anche il rischio di sviluppare metastasi.

L’ultima ricerca è stata pubblicata sulla rivista specializzata “Annals of Oncology”: l’indagine condotta in Gran Bretagna ha osservato che 10 anni di uso continuato di aspirina riducono l’incidenza dei tumori del colon del 35%, e dell’esofago e stomaco del 30%.

La prescrizione di aspirina in chiave preventiva per i disturbi del cuore è già comune in tutto il mondo, finora però nessuno Stato aveva mai deciso di inserire ufficialmente questa indicazione anche in chiave-anticancro come ha fatto l’America.

L’uso dell’aspirina, in dosi inferiori ai 100 milligrammi, trova sponsor anche sul fronte italiano: secondo Francesco Cognetti, Direttore del Dipartimento Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Regina “in pazienti recidivi consolida l’effetto benefico della chemioterapia, in più c’è un ottimo rapporto costo-beneficio all’uso del farmaco. Anche considerando le principali problematiche dell’aspirina, legate al rischio di sanguinamento, in particolare gastrico – prosegue Cognetti – il rapporto risulta sempre a favore dell’uso dell’aspirina, anche rispetto agli effetti collaterali che dà la chemioterapia”.