Nuovi criteri Ue per identificare sostanze nocive nei pesticidi

Alterano il sistema ormonale, dannosi per uomini e animali

Dopo mesi di attesa, polemiche e un pressing sempre più elevato anche da parte del Parlamento europeo, la Commissione Ue ha fissato i criteri per identificare i perturbatori endocrini nei pesticidi e biocidi, ovvero quelle sostanze, naturali e chimiche, che possono alterare il funzionamento del sistema ormonale e dunque provocare seri danni alla salute di uomini e animali. Si seguirà un approccio “fortemente scientifico” e si adotterà la definizione che ne dà l’Oms. Bruxelles ha presentato due atti legislativi, che dovranno essere approvati da Consiglio e Parlamento, che elencano “i criteri scientifici che consentiranno una più accurata identificazione delle sostanze chimiche che sono perturbatori endocrini, nei pesticidi e nei biocidi”, si legge in una nota. Oltre ai criteri, la Commissione ha fissato una serie di iniziative per minimizzare l’esposizione ai perturbatori: nel breve termine punteranno su ricerca e cooperazione internazionale, nel medio termine sulla metodologia per i test, e nel lungo termine sulla regolamentazione.