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Nuovi farmaci per gli astronauti che andranno su Marte

Per gli astronauti che affronteranno le missioni su Marte

Farmaci milleusi per gli astronauti che in futuro dovranno affrontare i lunghi viaggi verso Marte: sono stati ottenuti ripiegando molecole di Dna e Rna in strutture 3D, capaci di riconoscere malattie, eseguire analisi o traghettare farmaci contro le cellule malate. Si chiamano X-Aptameri e sono stati sviluppati per la Nasa dall’azienda privata Am Biotechnologies, ma potrebbe rivoluzionare anche la medicina ‘terrestre’, tanto che il primo di questi marcatori ha già ottenuto il via libera dall’agenzia americana del farmaco (Fda).

Molti dei farmaci attuali, così come i test per le analisi del sangue sono al momento inutilizzabili per i lunghi voli spaziali come quelli che ha in programma di fare la Nasa nei prossimi decenni per portare l’uomo su Marte.
Ad esempio, i marcatori per misurare il livello di colesterolo o contare i globuli bianchi hanno una vita ‘breve’, di 3 o 6 mesi, e soprattutto rischiano di essere danneggiati dai raggi cosmici cui saranno inevitabilmente esposti durante il viaggio.

Per questo la Nasa sta cercando da tempo nuove soluzioni per avere dei mini-laboratori medici che possano affrontare i lunghi voli spaziali senza rischi. La svolta potrebbe arrivare dagli Aptameri, molecole individuate per la prima volta negli anni ’90, insensibili alle radiazioni, modellabili a piacimento e capaci di legarsi come marcatori a qualsiasi altra molecola.

Partendo dai risultati ottenuti in questi anni, l’azienda Am Biotechnologies di Houston ha reso più rapido facile modificare gli Aptameri, ottenendo una nuova generazione di molecole chiamata X-Aptameri. Le potenzialità di utilizzo per queste molecole promettono di essere enormi, tanto che i primi marcatori di questo tipo hanno già superato i test della Fda e i kit sono da poco in commercio.