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Oms: dopo 9 mesi Zika non è più emergenza internazionale

Lotta virus continua ma ora necessario approccio a lungo termine

Dopo nove mesi, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato conclusa la fase della ‘risposta di emergenza’ all’epidemia da virus Zika. Il virus continua a rappresentare una minaccia, spiega l’Agenzia Onu per la salute, ma il suo contrasto richiede ora “un approccio a lungo termine” ed un “piano di lavoro con risorse dedicate per fronteggiare la natura duratura dell’infezione e delle sue conseguenze”. Zika, però, non è più una “emergenza internazionale”.
La decisione è stata presa oggi dal Comitato di emergenza istituito dall’Oms che ha appunto dichiarato che il virus Zika non è più una “emergenza di sanità pubblica di livello internazionale” e che il contrasto al virus, diffuso soprattutto in America Latina e collegato a gravi patologie neurologiche fetali in caso di infezione di donne in stato di gravidanza, richiede “un approccio a lungo termine”. Zika, hanno avvertito gli esperti dell’Oms, rappresenta infatti “un problema molto serio sul lungo periodo che deve essere affrontato dall’Oms, gli Stati ed i vari partner allo stesso modo in cui sono contrastate altre pericolose malattie infettive”.
Lo stato di ‘emergenza di salute pubblica’ è stato dichiarato dall’Organizzazione mondiale della sanità a febbraio 2016, dopo la rilevazione di casi di infezione e casi di microcefalia fetale – collegati all’infezione contratta dalle donne in gravidanza – in Brasile e altri paesi.
Dal momento, affermano gli esperti, che “la ricerca ha ora dimostrato il collegamento esistente tra l’infezione da virus Zika e l’insorgenza di microcefalia fatale, il Comitato di emergenza ha avvertito che è ora necessario un robusto e duraturo meccanismo tecnico per organizzare la risposta globale all’infezione”. Su queste basi, il Comitato ha chiarito che il virus Zika “resta una significativa e duratura sfida alla salute pubblica che richiede un’azione di contrasto forte, ma non rappresenta più una ‘emergenza’” come precedentemente stabilito. Molti aspetti di questa infezione e delle sue conseguenze, sottolinea ancora l’Oms, “devono ancora essere compresi, ma ciò può essere fatto in modo più efficace attraverso il sostegno alla ricerca”.
L’Oms, insomma, si prepara ad una lotta al virus che si prospetta lunga, ma che sarà basata su una risposta più organizzata e non più ‘emergenziale’. Ad oggi, circa 30 Paesi hanno registrato casi di difetti neurologici fetali causati dal virus; oltre 2.100 casi di malformazioni del sistema nervoso sono stati registrati solo in Brasile. l’infezione da Zika è principalmente causata dalla trasmissione da zanzare vettori, ma è stato anche provato il contagio per via sessuale.