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Operazione trasparenza aziende farmaco: 70% dei medici accetta

Fra le prime online Amgen, Pfizer, Sanofi-Pasteur, Menarini e Sanofi

Boom di adesioni dei medici all’operazione trasparenza dell’industria farmaceutica, partita ufficialmente oggi. Dalle prime analisi e’ stato abbondantemente raggiunto l’obiettivo del 70% dei medici che hanno dato il proprio consenso alla pubblicazione online delle somme ricevute per partecipare a corsi di formazione e aggiornamento, partecipazioni a congressi, ma anche consulenze e progetti di ricerca, con punte del 90%. Anche l’Italia si adegua così al codice di trasparenza della Federazione europea delle Industrie farmaceutiche, che prevede alla pubblicazione sui siti web delle singole aziende aderenti a Farmindustria quanto da ciascuna investito per trasferimenti di valore ai camici bianchi.

Soddisfazione per l’alto risultato e’ stata espressa dal presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. Tra i primi a pubblicare online nomi e importi ricevuti, la Amgen che dichiara 90% di adesioni tra i medici e un totale di 5,9 milioni di euro per ricerca e sviluppo (ovvero studi clinici, non clinici osservazionali), 1,8 milioni per consulenze ad operatori sanitari e 5,2 milioni destinati alla formazione.

Per l’italiana Menarini, l’adesione è stata del 73% dei medici, 33 i milioni investiti in Ricerca e Sviluppo e 8,7 milioni di euro per la formazione e 860mila per le consulenze. Adesioni all’90% per Sanofi Pasteur che investe 523mila euro ricerca e sviluppo, 128mila per le consulenze e 423mila euro per la formazione continua, mentre circa 44mila euro per far partecipare medici a congressi. Da Pfizer Italia, che ha avuto l’80% di adesioni, sono stati spesi 24 milioni, di cui 5 in ricerca e sviluppo e 1,2 in consulenze. Confrontando i report online delle aziende, si va indicativamente da 100 euro a 6mila euro ai singoli medici che mettono a disposizione le proprie competenze, ad esempio come relatori ai congressi o per partecipare a comitati consultivi e per la consulenza sullo sviluppo dei farmaci. Anche per la Sanofi i medici al 70% hanno detto si alla pubblicazione dei propri dati.