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Opg: Corleone, per chiuderli urge legge su misure cautelari

‘Necessario fermare il rubinetto di afflusso nelle Rems’

 “Sempre più spesso i magistrati inviano persone in attesa di giudizio a scontare misure cautelari nelle Rems, ovvero le strutture che ospitano gli ex internati dimessi dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. E’ urgente un intervento legislativo del Governo per limitare questa tendenza perché non dovrebbero essere luoghi per scontare misure cautelari”. E’ l’appello che arriva da Franco Corleone, commissario per il superamento degli Opg, in occasione della ricorrenza della data ultima, pur se non ancora rispettata, prevista per la chiusura degli ex manicomi criminali.

“Per attuare la legge che prevede la dismissione degli Opg – specifica Corleone – bisogna chiudere i quattro superstiti e aprire altre Rems, perché quelle che abbiamo sono insufficienti rispetto ai posti necessari. Ma per non far fallire questa grandissima riforma di civiltà è anche necessario chiudere il rubinetto che continua a far affluire verso queste strutture persone non ancora condannate”. Abbiamo, denuncia, “ben 120 persone ritenute ‘socialmente pericolose’ che sono destinatarie di misure di sicurezza in una Rems ma non vi trovano posto, perché sono piene. Di queste 120, ben 27 provengono solo dalla Sicilia”. Numeri così disomogenei da far pensare, conclude, “che alcuni gip l’assegnino quasi come ‘misura ordinaria’, indipendentemente dallo stato di patologia o dal reato compiuto.

Mentre per legge dovrebbe essere solo l’ultima istanza e non certo un luogo destinato a persone che ancora non sono state condannate neanche in primo grado”.