Perdita sostanza ossea, intervista al prof. Capanna

Come si interviene per la ricostruzione in caso di grave perdita ossea?
Medicalive ha intervistato il prof. Rodolfo Capanna, presidente della Siot, la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia. Al nostro microfono, il prof. Capanna chiarisce subito che esistono varie tecniche, il cui utilizzo è legato alla gravità della perdita ossea. Nel caso in cui si debba intervenire per una perdita “corta” (fino a 6 centimetri) si utilizzano trapianti liberi presi dalla cresta iliaca o ingegnerizzati con l’utilizzo delle sostanze prelevate dalla banca dell’osso mescolate con cellule staminali o gel piastrinico. Se le perdite di sostante sono superiori (6-15 centimetri), si ricorre ad una tecnica russa che scolpisce il segmento di osso che a sua volta viene fatto migrare per produrre altro osso. Per le perdite oltre i 16 centimetri si applica il trapianto di perone microchirurgico vascolarizzato.