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PAURA DEGLI AGHI? TRATTENERE IL RESPIRO PUO’ AIUTARE

C’è chi la chiama “aichmofobia” o anche “Belonefobia” e “Tripanofobia”, ma dietro queste parole altisonanti c’è sempre la stessa paura, quella degli aghi e delle iniezioni. Una paura che potrebbe essere presto sconfitta.

A dirlo è una ricerca dell’Universita’ di Jaén, pubblicato su Pain Medicine e riportato dal New Scientist. “Quando si trattiene il respiro – spiegano gli studiosi – la pressione sanguigna aumenta e il corpo attiva modo naturale un meccanismo per riportarla giù. Sensori di pressione sui vasi sanguigni nei polmoni inviano infatti segnali al cervello per ridurre la pressione e questi segnali attivano anche un meccanismo per cui il cervello ‘smorza’ il sistema nervoso, rendendoci meno sensibili al dolore”.

Lo studio ha attirato l’attenzione di alcune università statunitensi che presto inizieranno delle ricerche al riguardo. Si ipotizza che il trattenere il respiro possa essere una risposta naturale al timore di farsi male.  “Potrebbe essere possibile allenare le persone nel dolore acuto a trattenere il respiro”, spiega Richard Chapman, della University of Utah.