Pediatria: vitamina D, avanti tutta

In corso la seconda giornata di lavori a Stresa per la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. Fino a domenica 18 ottobre, la SIPPS riunisce all’Hotel Regina Palace oltre 150 pediatri ed esperti nell’ambito dello sviluppo psicofisico dei bambini e della diagnosi e terapia delle malattie infantili. L’occasione è il XXVII Congresso Nazionale SIPPS, che ha scelto come slogan “L’Aquilone, il suo filo e il vento”. Oltre 700 i medici provenienti da tutta Italia che si si sono dati appuntamento nella città che si affaccia sul Lago Maggiore.

Ieri l’inaugurazione ufficiale con il saluto delle istituzioni e con la relazione del Dott. Giuseppe Di Mauro. Il Presidente SIPPS ha sottolineato: “Gli aquiloni, ossia i nostri bambini, sono la speranza per il nostro futuro. Per poter volteggiare, gli aquiloni hanno bisogno del vento e di un seppur sottile ma resistente filo e di un ancoraggio saldo, altrimenti sarebbero portati alla deriva dal vento. Chi regge il filo – ha aggiunto Di Mauro – può aiutare i piccoli meno fortunati e proteggerli dalla violenza del mondo. Chi regge il filo può aiutare chi non può giocare, imparare, crescere in modo sano per diventare una “persona”. Ma non è sufficiente essere in grado di reggere il filo: occorre volerlo fare, averne le motivazioni. Occorre il vento, cioè la creatività e l’energia per farlo nel miglior modo possibile”.

Anche la giornata odierna si presenta ricca di spunti. A cominciare da una sessione dedicata alla Consensus sulla Vitamina D e presieduta dalla Professoressa Irene Cetin. I lavori, coadiuvati dal Professor Giuseppe Saggese e dal Professor Francesco Vierucci, faranno il punto su uno degli argomenti medici che in questi ultimi anni è stato oggetto di una delle maggiori rivisitazioni da parte di studiosi e ricercatori. La Consensus, che fornisce al pediatra le conoscenze più aggiornate sui vari aspetti della vitamina D, ha preso in esame le classiche azioni scheletriche della Vitamina D ed ha evidenziato le nuove azioni, quelle cosiddette “extra-scheletriche” della vitamina D. Sono state così prese in esame le infezioni respiratorie, l’asma, la dermatite atopica, le allergie alimentari, il diabete di tipo 1, l’obesità, la sindrome metabolica e la malattia cardiovascolare. In queste patologie viene prospettato un utilizzo della vitamina D a scopo terapeutico.

Ad animare la giornata sarà poi un vero e proprio Talk-show, dal titolo “Vaccinazioni: punti e disappunti”. Un evento che metterà a confronto numerosi esperti del settore. Vi prenderanno infatti parte esponenti della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e delle Regioni. Tra loro anche il Professor Luciano Pinto, vice Presidente SIPPS Campania, che lancia l’allarme per il calo delle vaccinazioni tra le famiglie italiane e sottolinea i benefici che derivano dall’immunizzazione per l’individuo e per la comunità. “Nonostante l’impegno del nostro Paese – informa il Dott. Pinto – l’obiettivo della l’eliminazione del morbillo entro il 2015, fissato dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2011, sembrerebbe ancora lontano, sebbene negli ultimi 3 anni vi sia stata una significativa riduzione dei casi: 2.258 nel 2013, 1.696 nel 2014 e 140 nei primi sette mesi del 2015. Bisogna organizzare Corsi di Formazione Continua per consentire a pediatri, igienisti, centri vaccinali e medici di medicina generale di analizzare congiuntamente i problemi evidenziati nelle loro zone e concordare le modalità di d’intervento. Si diffonda la cultura vaccinale fra gli alunni delle scuole, creando occasioni di incontro fra i genitori che diffidano dei vaccini con altri che hanno sperimentato l’impatto delle malattie con i propri figli. Si ragioni sulla opportunità di riservare l’accesso alle scuole, pubbliche e private, ai soggetti in regola con il calendario vaccinale, salvo che non vi siano esenzioni mediche, anche per proteggere i bambini con difese immunitarie compromesse, sia per malattie congenite che acquisite. Il rischio di ammalarsi di morbillo per un bambino non vaccinato è 35 volte superiore a quello di uno vaccinato”.

Tra le novità presentate domani a Stresa, il primo dei tre Corsi di approfondimento: quello riguardante la “Valutazione neuroevolutiva e segnali di allarme psicomotorio nei primi due anni di vita. Come riconoscere indicatori di rischio e segnali di allarme con i bilanci di salute”. Tenuto dai Docenti il Dott. Carmelo Rachele (Responsabile Nazionale FIMP per l’Area Neuropsichiatria) ed il Dott. Francesco Di Mauro e la Dott.ssa Valentina Lanzara (Animatori di Formazione), il Corso verterà su quella che, a tutti gli effetti, è una vera e propria emergenza sanitaria e sociosanitaria: ogni Pediatra di Famiglia, infatti, ha in cura circa 100-120 bambini affetti da disturbi neuropsichiatrici, la maggior parte dei quali non viene riconosciuta o lo è con molto ritardo.

Domani, sabato 17, spazio, tra l’altro, alla Consensus sui Disordini funzionali gastrointestinali, tenuta dalla coordinatrice, la Dott.ssa Annamaria Staiano. Nel corso della sessione, la Professoressa Elvira Verduci si soffermerà sull’approccio dietetico, mentre la Professoressa Maria Assunta Zanetti si occuperà dell’approccio psicologico. I disordini funzionali gastrointestinali (DFGI) includono una variabile combinazione di sintomi cronici o ricorrenti, spesso età-dipendenti, non riconducibili a nessuna anomalia biochimica o strutturale. Sono enigmatici, non facilmente trattabili e soprattutto poco interpretabili. Alcuni clinici li considerano disordini psicologici, altri ne negano completamente l’esistenza, di contro altri, nel vano tentativo di ricercare un’alterazione organica sottostante, costringono i pazienti a sottoporsi a inutili indagini diagnostiche che, inevitabilmente, comportano uno spreco di risorse e cure inappropriate per il paziente. La Consensus, nasce e viene elaborata per il pediatra come strumento utile nella pratica clinica per riconoscere ed affrontare tali disordini. Risponde al bisogno di dare risposta alle domande che inevitabilmente scaturiscono dalle innovazioni introdotte, in termini di management ma soprattutto di trattamento. Sottolinea innanzitutto quanto sia importante escludere i segni e i sintomi d’allarme, e tranquillizzare la famiglia sulla benignita del disturbo, con un appropriato counselling. La Consensus affronta i quesiti con i quali ci si confronta nella pratica clinica quotidiana, come la relazione con le allergie alimentari, il ruolo della dieta, delle abitudini, dell’uso delle formule e di probiotici.

Molto interessante la sessione “Smart food”, durante la quale il Professor Vito Leonardo Miniello ed il Professor Ruggiero Piazzolla affronteranno, rispettivamente, il tema del “biologico” e del “Pediatra, architetto delle scelte della famiglia”.
Spazio inoltre al Corso “Simulazione avanzata in pronto soccorso pediatrico”. Tenuto dai Professori Marco Binotti, Federica Ferrero, Carlo Cianchetti, Massimo Agosti, Leonello Milani ed Annalisa Capuano, ha lo scopo di far sperimentare la gestione del paziente pediatrico critico in team attraverso l’uso di simulatori pediatrici avanzati, con particolare attenzione ai principi del Crisis Resource Management (CRM). Verranno proposti scenari semplici e complessi che saranno seguiti da debriefing.

Numerosi i temi che saranno discussi anche nell’ultima giornata del Congresso, con due sessioni interamente dedicate alla Pediatria Preventiva e Sociale: domenica 18 riflettori puntati sul Progetto “Ci piace sognare”, sul ruolo del pediatra di famiglia nella gestione delle malattie rare e nella diagnosi precoce e nel follow-up del bambino con patologie onco-ematologiche. Si parlerà poi di prevenzione andrologica nel bambino per un adulto sano, Dermatite Atopica e del Progetto di monitoraggio, prevenzione e terapia dell’influenza 2015-2016 dal titolo “L’influenza che verrà”: la relazione metterà in evidenza le nuove opportunità farmacologiche nella prevenzione e nella terapia dell’influenza.