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Per migliorare il linguaggio dell’uomo si studiano i topi balbuzienti

E a ottenere future terapie

Topi balbuzienti potranno aiutare a combattere questo difetto del linguaggio, di cui soffrono milioni di persone nel mondo. Descritti sulla rivista Current Biology, i topi sono stati geneticamente modificati in modo da riprodurre la balbuzie e a mettere a punto future terapie. Il risultato si deve al gruppo di ricerca coordinato da Tim Holy, dell’universita’ di Washington.

Come le persone che balbettano, anche i topi possono avere un difetto ‘di linguaggio’ simile, dovuta alla mutazione del gene chiamato Gnptab. Per esempio i topi che balbettano ripetono i loro vocalizzi e fanno pause piu’ lunghe rispetto ai topi senza la mutazione. Lo stesso gene è coinvolto anche nel meccanismo molecolare che permette alle cellule di liberarsi della spazzatura che si accumula al loro interno.

Ancora non e’ chiaro, rileva Holy, perche’ un ”deficit del linguaggio derivi dalla mutazione di un gene noto per il suo ruolo nella pulizia cellulare”. Tuttavia aver ottenuto topi con la stessa mutazione e lo stesso difetto del linguaggio dell’uomo potra’ aiutare a chiarire i meccanismi alla base di questo disturbo e a trovare possibili cure.

”La balbuzie, nelle sue forme piu’ gravi, e’ un grande problema per coloro che ne soffrono”, osserva Dennis Drayna, dei National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti, che ha partecipato allo studio. ”Le cause di questo difetto del linguaggio ancora non sono chiare e aver riprodotto la malattia in un topo – rileva – significa avere una grande opportunita’ per far avanzare la ricerca in questo campo: adesso abbiamo un modello animale su cui studiare il disturbo e sperimentare eventuali terapie”