Verso Piano italiano contro batteri resistenti antibiotici

Annuncio Lorenzin, da igiene ospedali a salute animale, a ricerca, a diagnosi mirata

“Abbiamo lavorato con la Direzione generale per la Prevenzione per realizzare il primo piano contro i batteri multiresistenti. E’ stato un lavoro molto approfondito, fatto anche con ispezioni e un’analisi sul campo, che vedrà la luce tra pochissimi giorni”. A darne notizia è stato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a margine degli ‘Stati generali sulla meningite’, organizzati a Roma dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit).”E’ un Piano ad alto spettro – spiega Lorenzin – che affronta innanzitutto la messa in sicurezza delle strutture ospedaliere, quindi dei meccanismi di igienizzazione di ospedali e sale operatorie, anche con ausili innovativi oltre che con il rispetto di regole base come lavare le mani”. Il secondo aspetto è quello del consumo degli antibiotici che vede, “grandi differenze a livello regionale. Abbiamo aree in cui è nella norma e aree in cui c’è un iperconsumo”.
Accanto a migliorare una prescrizione appropriata dell’antibiotico, il Piano affronta anche il tema della salute animale e dei “sistemi di diagnosi mirata che permettano di intercettare l’antibiotico efficace per quel tipo di batterio”. Senza dimenticare la ricerca, aggiunge il ministro, “perché abbiamo bisogno di nuovi antibiotici per combattere la resistenza ai vecchi. Sono diversi i fronti sui cui intervenire”. Il tema della resistenza agli antibiotici, ribadisce, “non riguarda un solo continente, è un allarme a livello mondiale. Ma dobbiamo intanto fare bene i compiti a casa nostra per superare alcune difficoltà dovute alle frammentazione.
Abbiamo alcuni ospedali in assoluta sicurezza, altri meno”. Su questo si può lavorare molto, così come “sulla formazione del personale e sul coinvolgimento delle associazioni dei pazienti”. Il tema, conclude, è “già stato affrontato nella Commissione degli assessori alla Salute, chiedendo che diventi top agenda in tutte le Regioni”.