PILLOLA 5 GIORNI DOPO, HRA PHARMA CHIEDERA’ VARIAZIONE PRESCRIVIBILITA’ PER LE MINORENNI. AIED: RICETTA E’ DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DELLE MINORI

ROMA – Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è intervenuta con un commento sulla decisione dell’Agenzia italiana farmaci di applicare l’obbligo di ricetta per la Pillola dei cinque giorni dopo solo per le minorenni. “L’Aifa – dice il ministro – ha preso una decisione di tipo regolatorio. Noi l’abbiamo sottoposta al Consiglio superiore di sanità, che ha mandato un parere tecnico-scientifico, orientato sulla sicurezza del paziente, ad Aifa, che ha agito come agenzia regolatoria trovando una mediazione e indicando di non applicare la normativa europea per le minorenni”. L’Agenzia europea dei medicinali aveva deciso, nei mesi scorsi, la prescrivibilità senza bisogno di ricetta per tutte le donne.
Il ministro ha chiarito che “l’unica cosa importante è avere la garanzia che la donna, sia adulta che giovane, quando ricorre al farmaco della contraccezione d’emergenza abbia contezza della propria situazione clinica e che non ci siano rischi per la salute non solo per il presente, ma anche per il futuro. Quindi – ha concluso Lorenzin – io mi attengo alle valutazioni scientifiche. Questa mediazione è molto positiva”.
Il dibattito tuttavia prosegue. Da Bruxelles, dove è in corso il convegno dell’International Planned Parenthood Federation European Network (Ippf En), il presidente nazionale dell’Aied (Associazione italiana per l’educazione demografica) Mario Puiatti afferma che “resta il dato oggettivo della discriminazione, tutta da capire, nei confronti delle minorenni”. Poi prosegue affermando che “il fatto che ora le donne possano avere libero accesso a questa contraccezione d’emergenza, senza prescrizione e senza esibire un test di gravidanza, è un dato che ci avvicina sempre più agli standard europei”.
Quella assunta dall’Aifa “è una decisione soddisfacente anche se lascia una punta di rammarico per le minorenni” ha dichiarato Alberto Aiuto, ad di Hra Pharma, azienda farmaceutica che produce la pillola dei cinque giorni dopo. Aiuto annuncia che – dopo la realizzazione di una serie di verifiche sui dati sull’uso ripetuto – sarà richiesto lo stop all’obbligo di prescrivibilità anche per le minori di 18 anni.

26 Marzo 2015