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Uno studio conferma che i polifenoli riducono i fattori di rischio del tumore

Un nuovo studio a cura dei professori Robert Thomas, Dorothy Yang e Madeleine Williams, oncologi presso il Bedford Hospital di Cambridge, e Catherine Zollman, direttrice medica del dipartimento di oncologia della clinica Penny Brohn di Bristol, conferma e rafforza la rivoluzionaria scoperta del nesso tra l’assunzione di alimenti ricchi di composti fitochemicali e una riduzione del rischio di contrarre il cancro.
Il Prof. Thomas aveva già introdotto il tema, per la prima volta in Italia, il 27 settembre a Milano, in occasione del lancio in Italia di Pomi-T, integratore alimentare di Helsinn Integrative Care distribuito nel nostro Paese da Garsopharma, mostrando come i polifenoli di broccoli, curcuma, the verde e melograno aiutino a combattere il tumore più comune negli uomini: il cancro alla prostata.
I composti fitochemicali delle piante, che danno colore, gusto e aroma a molti alimenti, ci proteggono dagli agenti cancerogeni rinforzando gli enzimi antiossidanti, migliorando i percorsi di riparazione del DNA, riducendo le infiammazioni croniche e colpendo direttamente i processi biologici che sono alla base della progressione e metastasi del cancro.
Non è una sorpresa, quindi, che il World Cancer Research Fund (WCRF) e altri enti accademici riferiscano di come i consumatori di cibi ricchi di questi composti abbiano un rischio minore di contrarre il cancro o di ricadute. Studi recenti dimostrano che, concentrandoli in integratori alimentari o creme, i composti fitochemicali possono aumentare la loro efficacia senza causare effetti negativi significativi.
È il caso di Pomi-T, per esempio, ma anche di un balsamo topico ricco di polifenoli per prevenire la perdita di unghie indotta da chemioterapia.
La maggior parte delle prove relative ai benefici delle sostanze fitocomponenti nella prevenzione del cancro deriva da studi che hanno collegato una maggiore assunzione di cibi ricchi di fitochimici, quali verdure, frutta, legumi, noci, erbe e spezie, a una ridotta incidenza del cancro. Si è scoperto anche che una maggiore assunzione di carotenoidi, riscontrati nelle verdure verdi e nelle carote, è associata a una riduzione del rischio di cancro al seno. Studi basati su questionari hanno dimostrato anche un nesso tra l’elevata assunzione di carotenoidi e un minor rischio di tumori ovarici e pancreatici.