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POMPEI. GLI ABITANTI, PRIMA DELL’ERUZIONE GODEVANO DI OTTIMA SALUTE

Gli abitanti dell’antica Pompei godevano di ottima salute. Sono le prime rivelazioni della Tac (Tomografia assiale computerizzata multi strato) eseguita su una trentina di calchi delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., alla quale sta lavorando un’equipe di studiosi incaricati dalla Soprintendenza archeologica di Pompei.

Una dieta sana con pochi zuccheri, molti cereali e carne, sarebbero questi i “segreti” che spiegherebbero le buone condizioni di salute degli abitanti e soprattutto dei loro denti. Gli studiosi, infatti, hanno concentrato la loro attenzione sulla dentatura dei cittadini di Pompei in cerca di indizi sulla loro salute al momento della morte.

Un’altra delle rivelazioni di questi giorni riguarda le cause di morte. A quanto emerge, in pochi morirono di asfissia, molti  morirono probabilmente per le ferite alla testa provocate da calcinacci o pezzi di tetto crollati durante l’eruzione del Vesuvio.

Scoperta anche la causa di alcune malformazioni ossee probabilmente dovuto all’eccessiva presenza di fluoro nelle falde acquifere vesuviane.

“Uno dei problemi che abbiamo incontrato è la densità del gesso utilizzato per la tecnica del calcio – ha spiegato il soprintendente Massimo Osanna -: è una densità simile alle ossa, ecco perché è stato necessario ricorrere alla tecnologia della Tac da 16 strati messa a disposizione dalla Philips Spa Healthcare”.

Il progetto coinvolge archeologi, antropologi, radiologi, odontoiatri e ingegneri per i rilievi scanner-laser. Lo scopo è di risalire alle abitudini di vita, all’occupazione, al ceto sociale dell’uomo nascosto nel calco.