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“Post-vacation blues”, lo stress da rientro che colpisce anche i bambini

Esperti, si combatte con alimentazione e movimento fisico

Spossatezza, stordimento, calo dell’attenzione e mal di testa. Chi ha questi sintomi al ritorno dalle vacanze è in buona compagnia: secondo gli esperti si chiama ‘post-vacation blues’, è un vero e proprio stress da rientro alla vita quotidiana e metterebbe in difficoltà un italiano di dieci. A soffrirne sarebbero anche i bambini, che potrebbero accusare “fastidiosi mal di testa a causa del rientro sui banchi di scuola”.
Lo stress da rientro, spiega l’Osservatorio Sanpellegrino, “non è una vera e propria patologia ma un disturbo che fa insorgere questi sintomi quando il corpo e la mente fanno fatica a riabituarsi ai ritmi della vita di tutti i giorni”. Tra i consigli per evitarlo c’è quello di pianificare un rientro ‘soft’ dalle vacanze, magari “tornando in città qualche giorno prima dell’inizio ufficiale delle attività. Ma anche riprendere stili di vita sani e abitudini corrette è necessario per concedere al nostro organismo il tempo per riabituarsi gradualmente ai ritmi ed alle responsabilità”.
Anche una corretta alimentazione gioca un ruolo determinante: “E’ importante sapere che il magnesio – dice Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio e membro della International Stockholm Water Foundation – è un micronutriente con un ruolo chiave per la regolazione dell’umore e la cura dello stress. Lo possiamo trovare in diversi alimenti, come frutta secca e cibi integrali, ma anche nell’acqua minerale. Prediligere le acque ricche di magnesio ci può aiutare a ripristinare il nostro equilibrio psichico ed emotivo, andando ad armonizzare tutta la sfera nervosa soprattutto quando i disturbi dell’umore diventano più frequenti”. Altri alimenti utili per combattere lo stress da rientro sono il cioccolato, “cibo del buonumore per antonomasia – conclude l’Osservatorio – ma anche il latte e la frutta secca, che influenzano la seronotina”, spesso considerato una sorta di ‘ormone della felicità’. Importante, infine, “anche fare movimento fisico, per ridurre le tensioni e favorire il riposo notturno”.

Fonte:www.ansa.it