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Prestazioni atletiche “migliorate” con un bite dentale

Risultati ‘Racebite’ testati anche da campionessa motociclismo

Un ‘bite dentale’ personalizzato e’ risultato in grado di migliorare le prestazioni sportive durante delle gare, seppure simulate. Nel canottaggio e tra i piloti di auto e moto.
Si chiama ‘Racebite’ e i risultati sono stati studiati su 9 canottieri 3 automobilisti e una motociclista dal professor Francesco Felici, dell’Universita’ di Roma Foro Italico, che li ha presentati al convegno ‘Odontoiatria aereospaziale e dello sport: approccio multidisciplinare civile e militare’. Il bite ricorda quelli che si utilizzano di notte per impedire il bruxismo, cioè il digrignare dei denti e a differenza di quelli che normalmente i piloti utilizzano e che sono di tipo standard, ricalcano cioè la dentatura e offrono confort solo ‘staticamente’ (cioè da fermi), e’ risultato aiutare gli atleti ad avere prestazioni migliori e a ridurre lo sforzo partendo dalle posizioni che assumono muovendosi.
“Nel motociclismo ha consentito alla campionessa Letizia Marchetti di notare uno scarto di un secondo-un secondo e mezzo nella percorrenza del circuito di Vallelunga, a certe velocità il distacco di un secondo e’ un’enormità, mentre gli atleti del canottaggio sono risultati guadagnare una barca di vantaggio sui mille metri” spiega Felici . “Sono appassionato di corse di auto e andando a farne alcune con la mia ho notato che lo sforzo mi portava ad assumere una posizione particolare, serrando la mandibola, e così è nata l’idea di un bite apposito, che ora è stato testato. Sono contento che la mia osservazione abbia avuto una validazione” conclude l’ideatore, l’odontoiatra Pietro D’agostino.