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Prevenire e curare le epatopatie

Il ruolo del fegato, la più grande tra tutte le ghiandole, è essenziale per la nostra salute. Ne sono convinti gli esperti riuniti a Roma per fare il punto sulle malattie del fegato, in particolare la loro prevenzione e terapia. “Le sue funzioni – spiega Adolfo Francesco Attili, Ordinario di Gastroenterologia dell’Università di Roma- sono molte, tutte essenziali per la nostra sopravvivenza: depurare il nostro organismo da sostanze che non possono essere eliminate attraverso la funzione renale (come l’ammoniaca), mantenere l’equilibrio degli ormoni sessuali, sintetizzare l’albumina e altre proteine plasmatiche, ma anche immagazzinare riserve energetiche (glicogeno, lipidi) e vitamine”. Al centro del simposio, l’epatite C, infezione virale che colpisce il 2-3% della popolazione italiana e rappresenta la causa principale di cirrosi epatica ed epatocarcinoma, con circa 9000 vittime ogni anno, 1.500.000 persone infettate, 1000 trapianti di fegato eseguiti ogni dodici mesi. “Il nostro paese- spiega Attili- ha la più alta prevalenza dell’infezione nell’Europa occidentale. I nuovi farmaci antivirali, più tollerati e più efficaci, perché in grado di eradicare il virus in oltre il 90 per cento dei casi, rappresentano quindi una certezza e una speranza, – prosegue Attili- perchè in pochi anni potrebbero portare ad abbattere enormemente il peso sanitario della malattia nei paesi occidentali”. Al momento non tutti i malati accedono alle terapie, solo quelli con una malattia molto avanzata (cirrosi epatica o epatite cronica con fibrosi o serie patologie extraepatiche), ma nei prossimi anni saranno disponibili altri farmaci, con conseguente riduzione dei costi e e accesso anche ai pazienti meno gravi.