Due giorni di prevenzione rosa all’ospedale “San Giuseppe” di Empoli

Open day sulla salute mentale femminile e sui disturbi del comportamento alimentare

Gli operatori delle unità operative Psichiatria e Neuropsichiatria infantile in collaborazione con psicologi e dietiste di Empoli organizzano un incontro aperto alla popolazione (non occorre prenotarsi) dal titolo “Sportello di ascolto per i disturbi del comportamento alimentare”, giovedì 13 ottobre, nella galleria commerciale del Centro*Empoli di via San Mamante (ore 9.00-17.00) e per colloqui riservati, visite ed esami nei locali della Casa della Salute “Sant’Andrea” (sempre all’interno del Centro Empoli, al terzo piano, stanze 320 e 321).
L’iniziativa del prossimo 13 ottobre fa seguito a quella promossa oggi, lunedì 10 ottobre, dai colleghi dell’unità operativa di Psicologia nell’ambito della terza edizione di “Open Day sulla salute mentale femminile – Non avere timore, chiedi aiuto”, cui ha aderito l’ospedale “San Giuseppe” di Empoli dell’Ausl Toscana Centro, insignito di Bollino Rosa.
I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) attribuisce dal 2007 agli ospedali italiani ‘vicini alle donne’, ossia a quelle strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa. In occasione di ricorrenze (mondiali e nazionali) dedicate a diverse problematiche nell’ambito della salute femminile, Onda promuove delle giornate a porte aperte negli ospedali con i Bollini Rosa, durante le quali vengono messi gratuitamente a disposizione della popolazione sia servizi clinico-diagnostici (incontri, visite, esami strumentali) che informativi (convegni, divulgazione materiale informativo, allestimento info point, visita dei reparti), con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione su una particolare patologia, avvicinando le pazienti alle cure.
 L’edizione di quest’anno, dedicata alla salute mentale femminile, si deve al fatto che i disturbi mentali rappresentano, per gravità e frequenza, un importante problema di sanità pubblica e le persone che ne soffrono sono spesso soggette ad isolamento sociale, qualità della vita insoddisfacente ed elevata mortalità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento e che la maggior parte di questi non siano correttamente diagnosticati e trattati. La depressione in particolare riguarda in Italia oltre 4 milioni di persone, in un rapporto 2:1 per il genere femminile.
Gli obiettivi di questa iniziativa, patrocinata dalla SIP (Società Italiana di Psichiatria) e dalla SINPF (Società Italiana di Neuropsicofarmacologia), sono sensibilizzare la popolazione sulle patologie mentali e sull’importanza della loro diagnosi precoce, favorire l’accesso alle cure e contribuire a superare pregiudizi, stigma e paure legati alle malattie psichiche.