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La priorità massima per i caregiver? Prendersi cura di sé

‘Campagna Usa’, per assistere meglio altri pensa a te stesso

Se sei un caregiver, ti occupi di un anziano o un disabile o un malato, inserisci nella tua lista di cose da fare la voce ”prenditi cura di te stesso”, è la cosa più importante che un caregiver può fare. E’ la ”campagna” lanciata in Usa dal National Instituto of Aging: ‘fai anche di te stesso una priorità’.
    Secondo il National Health and Aging Trend Study, infatti, i caregiver che forniscono cure sostanziali (si occupano della salute di qualcuno, gestendone parecchi aspetti della sua vita dalle visite mediche alla gestione dei farmaci ad esempio, sono più a rischio di problemi di salute fisica e mentale.
    In Italia, spiega Giovanni Lamura dell’INRCA (Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani) di Ancona, sono circa 15 milioni 182 mila le persone che (dati 2010) dichiarano di prendersi regolarmente cura di figli minori di 15 anni, o di altri bambini, di adulti malati, disabili o di anziani. L’8,4% delle persone tra 15 e 64 anni (3 mln e 329 mila) si prende cura regolarmente di adulti o anziani bisognosi di assistenza. Le donne sono coinvolte in questo tipo di responsabilità di cura più spesso degli uomini (42,3% contro il 34,5%) e anche per questo risulta più bassa la loro partecipazione al mercato del lavoro. Non a caso, ricorda Lamura, è stato presentato un disegno di legge che ha l’obiettivo prioritario di riconoscere la figura del caregiver la cui finalità è agevolare a queste persone la conciliazione tra cura, impegni professionali e vita sociale e di relazione.
    Ecco i consigli su come prendersi cura di se stessi quando ci si prende cura degli altri: per cominciare ‘chiedi aiuto quando ne hai bisogno’ e non trascurare mai l’importanza di trascorrere del tempo con gli amici. Entra a far parte di un gruppo di supporto dedicato, a limite anche online se il tempo è tiranno.
    Prenditi delle pause ogni giorno per rilassarti. Non trascurare i tuoi passatempi preferiti. I caregiver spesso trascurano se stessi mentre sono impegnati a prendersi cura degli altri. ‘Diventa un caregiver migliore facendo rientrare la cura di te stesso nella tua to-do list, raccomanda la campagna del NIA