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Parte la pubblicazione online sulle alternative al fumo

Risultati di ricerche scientifiche su prodotti a rischio ridotto

Parte la pubblicazione online dei risultati di ricerche scientifiche che prendono in esame i prodotti alternativi alle sigarette: ovvero le ‘classiche’ e-cig e dispositivi di ancora più nuova generazione, come Iqos, basati su tabacco riscaldato senza combustione. Ad annunciarne l’avvio di un’informazione periodicamente aggiornata è la Philip Morris International, società che impiega oggi più di 300 scienziati incaricati di condurre ricerche rigorose, tra cui studi di laboratorio e studi clinici.
Sul portale dell’azienda Pmiscience.com, già da anni vengono pubblicati articoli scientifici in materia sottoposti a peer review. Ora un passo ulteriore, con la pubblicazione degli aggiornamenti periodici dei trial in corso per sviluppare e valutare i prodotti a potenziale rischio ridotto, laddove ‘potenziale’ indica il fatto che la riduzione del danno rispetto a quello derivante dal fumo dovrà essere poi confermata dalle competenti autorità regolatorie. “L’Aggiornamento – comunica la società – intende fornire a scienziati, enti normativi e altri soggetti un riepilogo dell’approccio di Philip Morris International allo sviluppo e alla valutazione dei prodotti, nonché una panoramica dei più recenti studi, delle autorevoli pubblicazioni sottoposte a valutazione inter pares e delle presentazioni a conferenze scientifiche”. “Ci stiamo impegnando – spiega Manuel Peitsch, Chief Scientific Officer di Philip Morris – per sviluppare e valutare in modo scientifico prodotti innovativi che generino un vapore in cui le sostanze chimiche nocive presenti nel fumo di sigaretta siano significativamente ridotte o eliminate pur preservando il più possibile il gusto, l’esperienza sensoriale e le caratteristiche rituali dell’azione di fumare”. L’ambizione dell’azienda, conclude Michele Cattoni, VP Technology and Operations di Philip Morris, è di sostituire le sigarette con alternative a rischio ridotto per il beneficio dei fumatori, della società e della nostra azienda”.