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RACCA (FEDERFARMA): ADOTTARE PREZZO UNICO EUROPEO DEI FARMACI

ROMA – Va modificata la norma che consente ai farmacisti di ottenere un’autorizzazione regionale per esportare in altri Paesi i medicinali e ci vuole un prezzo unico europeo”. Lo sostiene il presidente di Federfarma, la Federazione nazionale dei titolari di farmacia privata, Annarosa Racca secondo cui “non possiamo permettere che in questo Paese manchino i farmaci per i malati italiani perché vanno all’estero.
Racca si dichiara contraria alle attività di esportazione parallela “che però fa capo ai farmacisti, non alle farmacie, tengo a precisarlo. I medicinali vengono esportati per la differenza di prezzo: nell’Europa del Sud costano meno rispetto all’Europa centrale e del Nord. Non difendo quindi i titolari di farmacia che fanno questo, so che sono pochissimi, ma non è tollerabile perché poi è la farmacia ad avere problemi. Però bisogna evidenziare che i maggiori esportatori paralleli sono i distributori intermedi, che hanno uffici e voci di fatturato dedicati. A me risulta che i farmacisti esportatori siano 200-300, come verificabile anche su internet dove vengono pubblicati nomi e cognomi di chi ottiene la licenza. Avevamo iniziato a fare un lavoro con le Regioni affinché diano le autorizzazioni solo a chi è veramente grossista e proposto – prosegue – la soluzione di adottare un prezzo unico europeo dei farmaci. Spesso sono da sola a dirlo, ma sarebbe il caso di fare questa scelta – conclude Racca – visto che siamo in un’Europa unita”.