Raccoglitori funghi: consulenza gratuita Ispettorato micologico

Dal mese di ottobre ripresa a pieno regime l’attività di consulenza gratuita sulla commestibilità degli esemplari raccolti

Con l’arrivo delle prime piogge, ha preso il via nelle campagne la raccolta di funghi spontanei, un’attività che potrebbe esporre al rischio di intossicazioni alimentari. Per evitare questo pericolo, i raccoglitori possono rivolgersi all’Ispettorato micologico, un servizio che fornisce consulenza gratuita e qualificata sulla commestibilità delle specie raccolte. 

Attivato dal SIAN (Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione) della ASL 5, l’Ispettorato micologico svolge attività di prevenzione e vigilanza: oltre che consulenze ai raccoglitori, il servizio rilascia le certificazioni sanitarie di commestibilità per la vendita al dettaglio e la somministrazione dei funghi spontanei, vigila sul loro commercio e sulla somministrazione nei pubblici esercizi, promuove iniziative di informazione-educazione sanitaria della popolazione e organizza corsi di formazione in ambito micologico. Gli operatori del SIAN, infine, offrono agli operatori di Pronto soccorso la propria collaborazione, garantita h 24 nei periodi di maggior rischio, in caso di eventuali intossicazioni causate dall’ingestione di funghi velenosi. 

Dal mese di ottobre l’Ispettorato micologico opera nei seguenti giorni ed orari: 


ORISTANO

Via Carducci, 35 4° piano – lunedì, mercoledì, venerdì, ore 9.00- 13.00 


GHILARZA

Piazza San Palmerio – lunedì, ore 10.00– 13.00 

Sarà possibile accedere al servizio al fuori dei giorni ed orari di apertura degli sportelli esclusivamente previo appuntamento telefonico, chiamando i numeri 0783. 317005 / 317787. 

Si ricorda che i funghi devono essere portati all’Ispettorato micologico in cestini rigidi e forati, possibilmente suddivisi per specie, e devono essere interi, freschi, puliti e ben conservati. È inoltre necessario portare con sé l’intero raccolto e non solo un campione, perché fra quelli non controllati potrebbe nascondersi un esemplare non commestibile. I micologi Asl consigliano comunque di non mangiare mai funghi della cui commestibilità non si sia certi e di non consumarli crudi, né in grandi quantità. E’ inoltre opportuno evitare la raccolta indiscriminata di esemplari troppo giovani o troppo maturi, ammuffiti o alterati e fare attenzione a quelli che crescono in zone a rischio inquinamento, nei pressi di discariche, strade ad alto traffico, aree trattate con pesticidi. Infine, nel rispetto dell’ecosistema, si raccomanda di staccare delicatamente i funghi dal terreno e trasportarli in cestini rigidi e forati, per favorire la diffusione delle spore. In caso invece si verifichino dei disturbi dopo aver consumato funghi, è consigliabile recarsi immediatamente al Pronto Soccorso, portando con sé eventuali avanzi del pasto per permettere ai sanitari di identificare tempestivamente le cause del problema.