“RADIAZIONI IN PEDIATRIA”, CONTRO LE INUTILI INDAGINI RADIODIAGNOSTICHE AI BAMBINI

“Radiazioni in pediatria” è la nuova iniziativa lanciata  da Associazione Italiana di Fisica Medica (Aifm), Società Italiana di Pediatria (Sip) e Società Italiana di Radiologia Medica (Sirm) per sensibilizzare medici e genitori sul pericolo di continui esami radiodiagnostici in età pediatrica.

“Gli esami radiologici eseguiti annualmente nel nostro Paese”, sottolineano le tre società scientifiche, “sono quasi 40 milioni, di cui circa un decimo riguarda gli esami pediatrici” e ”negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento di esami che utilizzano radiazioni ionizzanti, talora con una dubbia appropriatezza”.

Gli esperti lanciano l’allarme  ”un’ingiustificata esposizione alle radiazioni ionizzanti può aumentare la probabilità di effetti dannosi alla salute nel lungo periodo” e che ”i bambini, sia per una maggiore radiosensibilità che per una maggiore aspettativa di vita rispetto a un adulto, possono più facilmente manifestare danni in conseguenza delle radiazioni ionizzanti a cui sono stati esposti”. Inoltre, affermano, ”numerosi studi hanno dimostrato che i medici prescrittori generalmente hanno una scarsa conoscenza delle questioni relative alle dosi di radiazioni ionizzanti somministrate e quindi possono sottostimare i rischi”.

Obiettivo primario della campagna sono i pediatri, per informarli sull’appropriatezza della prescrizione di esami radiologici ai bambini.  Una seconda fase del progetto avrà invece l’obiettivo di informare le famiglie su benefici e rischi derivanti dalle procedure radiologiche.