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Ragusa, al via il terzo focus Reumatologico

Ragusa – Si terrà il 12 dicembre 2015, con inizio alle ore 8,30, presso la Scuola regionale dello Sport Coni – via Magna Grecia – Ragusa, il Congresso – 3°Focus Reumatologico: “La multidisciplinarità tra presente e futuro.”

Con responsabile scientifico il dott. Mario Bentivegna [ Intervista su Medicalive ], inserito nell’ambito dell’edizione 2015 de “Le giornate iblee della salute” e dal tema “La multidisciplinarità tra presente e futuro”, il congresso intende offrire un indispensabile momento di confronto sulle malattie reumatiche sviluppando i risultati della ricerca scientifica e sottolineando l’importanza della diagnosi precoce.

Il Convegno si aprirà con il saluto delle Autorità e l’inizio dei lavori prevede la presentazione della “Rete Reumatologica dell’Azienda Sanitaria di Ragusa – vero modello di integrazione ospedale – Territorio”.

Il Focus si articolerà poi in tre sessioni. La prima farà il punto sull’osteoporosi e sulle patologie correlate. Le letture magistrali saranno svolte da Maurizio Rossini, professore di reumatologia all’Università di Verona e da Massimo Cirillo, professore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia Università di Salerno, quest’ultimo già coinvolto in un progetto portato avanti con Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio.

Con la relazione del Prof. Giovanni Minisola, past president della Società Italiana di Reumatologia – SIR -, la seconda sessione del Congresso sarà, invece, dedicata alle malattie reumatiche autoimmuni e alle patologie sistemiche.

La terza sessione verterà, infine, sul “dolore”. Le relazioni di Annamaria Venere, editore della rivista d’informazione medico-scientifica Medicalive Magazine e docente universitario in Comunicazione Sanitaria e di Stefano Stisi, direttore del Centro di Reumatologia di Benevento permetteranno di approfondire quando il “dolore” deve essere considerato sintomo e quanto invece patologia.

Ad ogni sessione seguirà un talk show di approfondimento che vedrà la partecipazione di specialisti di varie discipline che si confronteranno sulle molteplici interconnessioni patogenetiche delle malattie reumatologiche.

Nell’ambito dell’approccio multidisciplinare, il terzo Focus di Reumatologia – organizzato da Av Eventi e Formazione – presenterà, congiuntamente, lo svolgimento di due importanti workshop. Il primo avrà come tema “Il ruolo del Fisioterapista nella gestione del paziente affetto da patologie reumatiche”, il secondo verterà su “Il ruolo dell’Infermiere nella gestione del paziente affetto da patologie reumatiche”.

Le malattie reumatiche rappresentano la metà delle malattie croniche che colpiscono la popolazione al di sopra dei 65 anni e sono la prima causa di dolore e disabilità in Europa (OMS). In Italia sono 5 milioni le persone colpite, con una maggiore prevalenza tra le donne.

«Se non adeguatamente diagnosticate e seguite in un’ottica multidisciplinare con il coinvolgimento di diverse discipline medico-chirurgiche – ha dichiarato il dott. Mario Bentivegna, responsabile scientifico del focus – le malattie reumatiche sfociano nella progressiva disabilità e nella perdita di autosufficienza. In questo scenario – prosegue – la qualità di vita è compromessa, mentre si elevano i costi sociali ed economici a carico del sistema sanitario pubblico. Ecco perché occorre un approccio in rete e integrato che coinvolga il medico di medicina generale, il reumatologo, gli altri specialisti nella cura delle principali comorbilità legate alle singole patologie e identificabili di volta in volta, l’infermiere, il fisioterapista. Lo scopo del 3° Focus e dei workshop a latere – conclude il dott. Bentivegna – intende rilanciare questo rinnovato e virtuoso approccio che va nella direzione della cura del paziente e del giusto contenimento della spesa».

In tal senso il ruolo giocato dalla fisioterapia è fondamentale e fa parte integrante della terapia medica, per la funzione basilare che essa può svolgere al fine di migliorare la qualità di vita della persona.

Anche il ruolo dell’infermiere è fondamentale, in particolare l’infermiere “case manager”, è considerata la figura professionale capace di garantire l’organizzazione e la gestione dell’assistenza, grazie all’attribuzione di compiti sempre più orientati in direzione specialistica “che si traduce in un netto miglioramento della qualità e della efficienza dei percorsi assistenziali”. L’attribuzione all’infermiere di compiti sempre più orientati in direzione specialistica si traduce in un netto miglioramento della qualità, dell’efficienza e dell’appropriatezza dei percorsi assistenziali.