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Realizzato lo ‘specchio’ del Dna umano

E’ sintetico e permette analisi e diagnosi più accurate

Realizzato lo ‘specchio’ del Dna: è una copia speculare sintetica della molecola della vita, chiamata Sequina. Può aiutare a esplorare meglio il Dna e a rilevare le mutazioni genetiche più rare responsabili di malattie. La tecnica, pubblicata sulla rivista Nature Methods e resa disponibile gratuitamente a tutta la comunità scientifica, è stata messa a punto in Australia, dal gruppo del Garvan Institute of Medical Research guidato da Tim Mercer. 
Il genoma umano è una complicata sequenza di oltre 6 miliardi di ‘lettere’ del Dna. Anche se ora è possibile sequenziare, abbastanza velocemente ed economicamente, quello di una persona, la sua analisi è molto difficile, tanto che con i metodi attuali molte aree del genoma non possono essere analizzate a fondo e la funzione di molti geni resta sconosciuta. Per superare questi ostacoli i ricercatori australiani hanno messo a punta una tecnica basata su sequenze di Dna sintetico, ottenute cioè in laboratorio, speculari rispetto al Dna umano. 
Le Sequine vengono utilizzate nell’analisi del Dna, aggiungendole ai campioni biologici di un individuo e funzionano come un controllo interno che permette di valutare sensibilità e accuratezza dell’analisi. L’idea alla base è semplice, dice Mercer: ”l’immagine-specchio del Dna”. Confrontando cioè il Dna naturale con il Dna specchio accade qualcosa di simile a quando facciamo combaciare le dita delle mani: queste ultime sono specularmente diverse, ma a ogni dito ne corrisponde uno analogo. 
Un’area in cui le Sequine potranno essere impiegate è la diagnosi dei tumori, secondo i ricercatori. ”Incorporandole nei test diagnostici – conclude – se ne migliorerà l’affidabilità e si ridurranno le diagnosi errate”.