Renzi: Negli asili ”i bambini devono essere vaccinati”

Modello Emilia Romagna, regione verso obbligo

Negli asili ”i bambini devono essere vaccinati”. A riaccendere i riflettori sulla questione è stato il premier Matteo Renzi che, dall’assemblea dei sindaci dell’Anci a Bari, ha sottolineato l’importanza delle vaccinazioni e la necessità che negli asili nido debba ”esserci chiarezza”, citando ad esempio la Regione Emilia Romagna, che sta per approvare appunto una legge regionale per l’obbligatorietà delle vaccinazioni nei nidi.
”L’esempio assunto dall’Emilia Romagna è serio. Negli asili nido – ha detto il presidente del Consiglio – deve esserci chiarezza, basta con alchimisti e stregoni, i nostri asili devono avere i bimbi vaccinati”. Una posizione ”pienamente condivisa” dal presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi: ”La via migliore sarebbe quella dell’informazione e persuasione, ma ormai siamo in un tale stato di pericolo elevato legato al calo delle vaccinazioni in Italia che non ci possiamo permettere di non proteggere i nostri bambini”.
Un dato su tutti: ”Negli ultimi anni – afferma Ricciardi – si sono registrate alcune migliaia di morti per complicanze a causa delle mancate vaccinazioni su tutta la popolazione, mentre tra i bambini i decessi a causa di vaccinazioni non fatte sono stati alcune decine”. Fondamentale è infatti vaccinare tutti i bambini, ma soprattutto, avverte, ”quelli che per questioni di malattia non possono invece accedere alle vaccinazioni, come nel caso dei circa 1500 bimbi leucemici in Italia che tuttavia devono avere il diritto di poter andare a scuola senza rischiare”. Il punto, prosegue, è che ”con questi tassi di copertura vaccinale per morbillo, rosolia e parotite non possiamo permetterci di fare andare a scuola non protetti i nostri bambini”.
Dunque, commenta, ”bene hanno fatto Regioni come l’Emilia Romagna e la Toscana, che stanno per adottare norme sull’obbligatorietà delle vaccinazioni ai nidi, e sulla stessa linea si collocherebbero anche Marche e Veneto”. E che la situazione sia preoccupante lo dimostra il dato che per ”tutte le vaccinazioni, le coperture sono sotto il 95% e per il morbillo addirittura sotto l’80%”: ciò vuol dire, avverte il presidente Iss, che ”c’è un pericolo reale e sono a questo punto prevedibili centinaia di casi di morbillo, con rischi di complicanze gravi e di morte in 1 caso su 10mila”.
Sul fronte delle Regioni, oltre all’Emilia Romagna, la Toscana è quella che sta più concretamente pensando ad una norma pro-vaccinazioni: una commissione di tecnici ed esperti aiuterà infatti l’assessorato toscano al diritto alla salute a stilare una proposta legge in tal senso. L’assessore regionale Stefania Saccardi ha infatti auspicato di poter arrivare entro la fine dell’anno alla stesura della proposta legge. In realtà, in Italia l’obbligo di vaccinarsi per poter essere iscritto a scuola decadde nel 1999, dopo che per trent’anni, e cioè dal 1967, le vaccinazioni erano invece indispensabili per l’iscrizione. Di conseguenza oggi è possibile frequentare la scuola anche senza essere vaccinati.