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Richiesto al Parlamento europeo un sistema unico di identificazione dei dispositivi medici

Chiesto un sistema Ue di tracciabilità per protesi

Gli eurodeputati chiedono un ‘sistema unico di identificazione’ per tutti i dispositivi medici utilizzati in Europa, dalle protesi ai peacemaker. La richiesta è inserita nella relazione sulla riforma delle direttive Ue sui dispositivi medici – 93/42/CE e 98/79/CE – approvata dalla commissione ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo.
Il cosiddetto ‘Unique Device Identification (Udi)’ permetterebbe di sapere con precisione a quale paziente è stato impiantato un determinato dispositivo e quindi di intervenire tempestivamente in caso di problema o disfunzione tecnica.
“Lo scandalo delle protesi mammarie difettose Pip prodotte in Francia ha evidenziato come molte donne non sapessero nemmeno se la propria protesi era di questa marca oppure meno”, spiega Dame Glenis Willmott, eurodeputata socialista britannica responsabile del dossier in Envi, che aggiunge come “ad ogni paziente dovrebbe essere fornita una tessera per ricavare tutte le informazioni utili al dispositivo medico di cui si è in possesso”. Dopo l’ok della commissione Envi si attende il voto dell’intero Parlamento europeo previsto per l’inizio del 2017.