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Dott. Massimo Agnoletti

Romance scam (truffe romantiche online), nuovo fenomeno criminale

Dott. Massimo Agnoletti

Dott. Massimo Agnoletti –  Psicologo, Dottore di ricerca, Esperto di Stress,
Psicologia Positiva e Epigenetica, Formatore/consulente aziendale, Presidente PLP-Psicologi Liberi Professionisti-Veneto, Direttore del Centro di Benessere Psicologico
Favaro Veneto (VE)

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ABSTRACT

Romance scam, also called romance fraud are a criminal phenomenon in strong diffusion and growth with the probable tendency to be further spread in the near future. Psychosocial and contextual characteristics of this criminal phenomenon are rather peculiar and currently quite underestimated for the scarce propensity to denounce the criminal fact despite the potential strong psychosocial and financial impact normally associated. There is the need to contrast this criminal phenomenon both with more targeted psychosocial studies and spreading dedicated cultural information but providing also a more effective psychological and financial support to the victims.

 

Le truffe romantiche, dette anche truffe sentimentali (“romantic scam” o “romance scam” nel mondo anglosassone) online sono un fenomeno criminale in forte diffusione e crescita negli ultimi anni con la probabile tendenza a essere ulteriormente diffuso nel prossimo futuro. Le caratteristiche psicosociali di questo fenomeno criminale sono piuttosto peculiari e attualmente molto sottostimate per la scarsa propensione a denunciare il fatto criminoso malgrado il potenziale forte impatto psicosociale ed economico normalmente associato alle vittime di questo reato. Vi è la necessità di contrastare il fenomeno sia approfondendo lo studio psicosociale e diffondendo un’informazione culturale più mirata ma anche con un supporto psicologico e finanziario più efficace dedicato alle vittime.

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Le truffe romantiche che avvengono anche e soprattutto nel web si possono definire come delle truffe che avvengono sfruttando in maniera non etica e manipolatoria una relazione instaurata con l’intenzione, da parte del criminale, di depredare finanziariamente la vittima.

Per relazione intendo qui un coinvolgimento psicosociale che implica specifici aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali all’interno della comunicazione tra almeno due persone finalizzato alla coltivazione di un rapporto socialmente significativo (amicizia, matrimonio, convivenza, etc).

L’FBI americana(Federal Bureau of Investigation degli Stati Uniti)definisce la dinamica delle truffe romantiche così:“Ilcriminale inganna la vittima nel credere nella relazione di fiducia tra di loro, che sia una relazione di conoscenza, amicale o romantica. Come risultato di tale convinzione, la vittima è persuasa ad inviare denaro, informazioni personali o finanziarie o oggetti di valore o nell’effettuare operazioni di riciclaggio del denaro che appartiene al criminale.” (FBI, 2018).

Con la diffusione della tecnologia digitale del web, soprattutto con il successo riscontrato dai social media, la possibilità di essere in contatto con persone che non si conoscono vis a vis è naturalmente aumentata in maniera esponenziale rispetto i contesti precedenti e questo ha avuto anche come conseguenza la possibilità di contattare più persone assolutamente estranee per qualsiasi necessità o bisogno (professionale, personale, relazionale, etc.).

Una delle molteplici possibilità applicative di questa tecnologia esplorata fin dall’inizio dello sviluppo dei social media è stata quella di cercare il proprio partner attraverso i network sociali offerti nel web per assecondare e soddisfare il bisogno umano di instaurare relazioni di breve, medio e lungo termine con un partner.

Dal momento in cui di sono diffusi ed estesi i comportamenti di ricerca del partner attraverso il web si è conseguentemente aperta anche la possibilità da parte di criminali di sfruttare questa “nicchia” psicosociale potenzialmente lucrosa per frodare le vittime accomunate dalla ricerca di una relazione sentimentale/romantica o amicale.

Secondo l’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI, le truffe romantiche comportano la maggior quantità di perdite finanziarie per le vittime rispetto ad altri crimini online; limitatamente al 2016 sono stati segnalati solo all’IC3 quasi 15.000 reati ascrivibili alle truffe romantiche (quasi 2.500 in più rispetto all’anno precedente) mentre i danni diretti finanziari associati a tali reclami hanno superato i 230 milioni di dollari (FBI, 2018).

I dati esposti sono sicuramente impressionanti quanto attualmente sottostimati dalla nostra società se pensiamo al fatto che per ragioni psicosociali vi è in genere una grande resistenza psicologica nel denunciare i reati (per i sentimenti di vergogna e/o paura conseguenti all’essere etichettati socialmente come “stupidi”, “sciocchi”, “ingenui” o peggio) e se calcoliamo che oltre ai danni finanziari diretti (quanto effettivamente i criminali riescono ad estorcere alle loro vittime) vi sono da considerare anche i danni economici indiretti e psicosociali (problematiche stress correlate, ansia, depressione, suicidi, etc.) indotti da questo crimine sia alle vittime che alla rete sociale connessa a loro (figli, parenti, etc.).

“Se sospetti che una relazione online sia una truffa, interrompi immediatamente tutti i contatti” ha dichiarato l’agente speciale Timothy R. Slater, della divisione criminale dell’FBI di Washington dedicata a questi crimini, che aggiunge “Sappiamo che potrebbe essere imbarazzante per le vittime denunciare questo tipo di frode a causa delle relazioni personali maturate, ma chiediamo alle vittime di farsi avanti in modo che l’FBI possa garantire che questi impostori online vengano consegnati alla giustizia”.

Nel contesto americano l’FBI, elaborando statisticamente i dati disponibili, ha identificato nelle donne di mezza età o più anziane, divorziate o vedove i criteri preferiti dai criminali per selezionare ed identificare i loro bersagli.

La situazione europea e italiana è potenzialmente ancora più vulnerabile rispetto quella statunitense perché i criminali, conoscendo la legislazione internazionale vigente in Europa, effettuano le loro truffe spesso da un paese diverso rispetto quello della vittima sfruttando la difficoltà di collaborazione legislativa esistente tra gli stati e le relative polizie appartenenti a paesi differenti.

Il recupero dei danni economici perpetrati alle vittime delle truffe romantiche è estremamente difficoltoso e pressoché inesistente per la difficoltà nel recuperare la vera identità del criminale che si trova peraltro in un altro paese rispetto a quello della vittima(quindi al di fuori della portata legislativa propria della nazione di residenza della vittima).

A livello globale il business criminale delle romance scam ha ormai raggiunto diverse centinaia di milioni di euro. Le nazioni più colpite dal fenomeno sono gli USA, la Gran Bretagna (la BBC News parla di 3.889 vittime solo nel 2016 pari a 39 milioni di sterline di danno diretto per un totale di circa 230,000 cittadini inglesi vittime di questa tipologia di reato), il Giappone, la Spagna e la Germania.

Un ulteriore campanello d’allarme rispetto a quanto descritto è

 

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il trend in continua espansione nell’uso dei social network (o comunque di tecnologie legate al web) quale strumento utilizzato per cercare il proprio potenziale partner; questa situazione in forte crescita renderà sempre più probabile per le attuali e future generazioni incappare in una o più esperienze pericolose di questo tipo.

La dinamica che caratterizza la frode romantica è un insieme complesso di fattori psicosociali che prevedono un aspetto psicologico della vittima (bisogno di una relazione sociale romantica o amicale significativa, bassa autocontrollo, impulsività, basso senso critico, contesto di vita particolarmente stressante, etc.) che manipolato in maniera persuasiva dal criminale facendo leva su dinamiche legate al senso di empatia, reciprocità, autorità, compassione, etc., all’interno di un “copione” narrativo (che prevede improbabili situazioni contestuali percepite dalla vittima come traumatiche o particolarmente vantaggiose ma sempre, ad un certo punto, con il carattere di urgenza temporale)

 

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progettato ed eseguito al fine di realizzare la richiesta di aiuto (spesso economico anche se non sempre e solo economico), la frode vera e propria che in genere procede fino a quando, in maniera intenzionale o meno, la vittima non vuole o non può più assecondare la richiesta (perché magari impossibilitata dal punto di vista finanziario o “costretta” da un amico o familiare a mettere in dubbio la fiducia concessa o perché comincia a dubitare essa stessa dell’onestà del potenziale partner o altro).

Alcuni psicologi (Cross, 2019; Modic & Lea, 2013, Whitty, 2013) hanno già cominciato ad identificare alcune caratteristiche ricorrenti nella combinazione di fattori che rendono una persona più vulnerabile nel cadere nella “trappola” manipolatoria dei criminali e personalmente ho il piacere e la fortuna di conoscere alcuni di questi colleghi pionieri di questo specifico settore quali il prof. David Modic della Cambridge University (UK) e la prof.ssa Monica Whitty della Melbourne University (AU), ma rimane ancora molto da esplorare dal punto di vista delle dinamiche psicologiche implicate oltre a dover attuare pratiche per rendere la nostra società più resiliente nei confronti di questa tipologia di problematiche figlie della moderna tecnologia comunicativa.

In estrema sintesi è auspicabile e necessario un maggiore sforzo da parte della nostra società (intesa anche nella sua dimensione internazionale) per rispondere a questi crimini. Gli strumenti e le modalità per realizzare questa risposta sono molteplici e spaziano dal supporto psicologico specifico alle vittime (con l’approfondimento scientifico di questa tematica anche dal punto di vista psicofisico), il supporto finanziario, la corretta informazione sulle dinamiche caratteristiche del crimine per fornire strumenti preventivi a questa tipologia di crimini e gli strumenti politici ed organizzativi per rendere questi reati meno frequenti (inasprimento delle pene per reati di questa tipologia e maggiore cooperazione internazionale tra le forze di polizia per garantire giustizia alle vittime).

BIBLIOGRAFIA

Cross, C. (2019). You’re not alone: the use of peer support groups for fraud victims. Journal of Human Behavior in the Social Environment, 29 (5), 672-691.

FBI (2018). www.fbi.gov/contact-us/field-offices/washingtondc/news/press-releases/fbi-cautions-public-to-be-wary-of-online-romance-scams

Modic, D., & Lea, S. (2013). Scam Compliance and the Psychology of Persuasion. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=2364464 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.2364464

Whitty, M. (2013). The Scammers Persuasive Techniques Model: Development of a Stage Model to Explain the Online Dating Romance Scam. The British Journal of Criminology, 53 (4), 665–684.

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