A Samugheo nasce la Casa della salute dedicata a Emanuele Sanna

Al suo interno medici di famiglia in sinergia con specialisti e guardia medica, l’ambulatorio infermieristico e un assistente sociale del Plus

Sarà dedicata a Emanuele Sanna, illustre medico e politico originario del paese del Barigadu, la nuova Casa della Salute di Samugheo, in via della Pace 46. Al taglio del nastro, oltre ai vertici della Asl 5 – il Commissario Straordinario Maria Giovanna Porcu, il Direttore Sanitario Andrea Ruiu e quello Amministrativo Luciano Oppo – era presente l’assessore regionale della sanità Luigi Arru, il sindaco Antonello Demelas, i rappresentanti istituzionali e religiosi del territorio ed i familiari dell’onorevole Sanna, che hanno tagliato il nastro della struttura. 

«La Casa della salute di Samugheo è una tappa importante per la costruzione della rete territoriale della Asl di Oristano. Dopo Laconi e Bosa, abbiamo scelto di aprire qui questo nuovo servizio perché vogliamo che anche questo territorio sperimenti un modello diverso di sanità, in cui le professionalità socio-sanitari, tra cui medici specialisti, di continuità assistenziale e di medicina generale, infermieri, operatori sociali, si integrino per offrire al cittadino un unico punto di riferimento sul territorio aperto 24 ore su 24» ha dichiarato il Commissario Straordinario della Asl 5 Maria Giovanna Porcu. Da evidenziare che ciò non comporterà un incremento dei costi, perché in un momento difficile in cui siamo chiamati al contenimento della spesa sanitaria, l’Azienda sanitaria oristanese ha scelto di lavorare sui modelli per offrire un servizio migliore agli utenti senza spendere ulteriori risorse. 

La dottoressa Porcu ha spiegato anche la scelta di aver intitolato la struttura all’ex presidente del Consiglio regionale ed ex deputato scomparso nel 2012: «In accordo con la comunità locale, abbiamo voluto che la Casa della Salute portasse il nome di Emanuele Sanna perché lui è stato un grande politico, ma prima di tutto un grande medico che credeva in questo nuovo modello di salute. A ciò si aggiunga che non ha mai dimenticato il suo paese natale, ed anzi ha concluso la sua carriera istituzionale proprio tornando a fare il sindaco della sua Samugheo». 

«Sono qui per rendere omaggio a un uomo che ha avuto il merito di far nascere l’ospedale Brotzu di Cagliari e che è stato estremamente sensibile alla continuità delle cure con le strutture presenti sul territorio. Abbiamo necessità di recuperare questa idea di sardità, rompendo le barriere culturali legate ai localismi e creando integrazione e cicolarità» ha affermato l’assessore regionale della sanità Luigi Arru. 

«Ringraziamo il Commissario della Asl 5 Maria Giovanna Porcu e l’assessore della Sanità Arru per l’attenzione al territorio – sono state le parole del sindaco di Samugheo Antonello Demelas – perché, in un periodo di tagli di servizi, si è invece scelto di potenziare i servizi, offrendo risposte adeguate ai bisogni socio-sanitari dei nostri concittadini». 

Si tratterà di una piccola rivoluzione nell’assistenza socio-sanitaria del territorio, perchè alle classiche attività già ospitate nel poliambulatorio si sommeranno nuovi fondamentali servizi. In primo luogo i tre medici di medicina generale del paese presteranno servizio nella nuova Casa della Salute inizialmente per tre pomeriggi alla settimana, con l’obiettivo di una completa integrazione all’interno dello stabile, per lavorare in sinergia con gli specialisti ambulatoriali e i medici di continuità assistenziale (guardia medica) e garantire ai cittadini una copertura sanitaria H24. 

Altra importante novità sarà l’attivazione dell’ambulatorio infermieristico, che erogherà diverse prestazioni sia in ambulatorio che a domicilio: dalla misurazione dei parametri vitali alle medicazioni, dalla rimozione dei punti di sutura ai prelievi, dalla gestione dei cateteri alle iniezioni. Gli infermieri potranno anche istruire i pazienti sui corretti metodi di assunzione delle terapie, controllo della glicemia, trattamento delle lesioni cutanee, autogestione delle stomie e, più in generale, forniranno consulenze finalizzate a mantenere adeguati livelli di salute ed autonomia, promuovendo la conoscenza dei processi di autocura. All’ambulatorio, attivo il martedì, mercoledì e giovedì dalle 8.00 alle 10.00 ed il venerdì dalle 14.00 alle 20.00, sarà possibile accedere su prescrizione del medico di famiglia o dello specialista. Si tratterà di un servizio essenziale per chi, dopo le dimissioni ospedaliere, ha necessità di proseguire particolari terapie o per le persone affette da patologie croniche che devono sottoporsi a periodici controlli e trattamenti. 

Infine, nella neonata Casa della Salute troverà posto anche l’assistente sociale del Plus, che avrà nello stabile un suo spazio dedicato, così da permettere ai cittadini di trovare qui una risposta unica ed integrata ai bisogni di tipo socio-sanitario. 

Oltre ai tre nuovi servizi, nell’edificio di via della Pace continueranno ad essere attivi il Centro prelievi e Tao, gli uffici Cup, accettazione, pagamento ed esenzione ticket, il punto di guardia medica, il centro di vaccinazioni pediatriche e per adulti. Saranno erogate inoltre le prestazioni specialistiche di dermatologia, diabetologia, endocrinologia, fisiatria e fisioterapia, con una palestra attrezzata, ginecologia, neurologia, oculistica, odontoiatria, ortopedia, otorinolaringoiatria, reumatologia, urologia. Presto sarà attivato anche l’ambulatorio ecografico multidisciplinare, che potrà essere utilizzato sia per prestazioni ginecologiche che per ecografie generali, consentendo la riduzione della mobilità verso altre strutture. 

Si tratterà insomma di una cittadella sanitaria in grado di dare ai cittadini tutte quelle risposte extraospedaliere che costituiscono la fetta più grossa delle attività sanitarie e che spesso impropriamente confluiscono in ospedale. 

Intenzione della Direzione generale Asl è inoltre quella di aprire gli spazi della struttura alle associazioni di volontariato attive nell’ambito socio-sanitario, che potranno avere qui la propria sede. 

La Casa della Salute, che ha come ambito territoriale di riferimento i comuni di Samugheo e Allai, servirà una popolazione di circa 3.500 abitanti, ma potrà allargare il suo raggio d’azione ai vicini centri di Busachi, Fordongianus, Ruinas e Ula Tirso, per un potenziale bacino d’utenza di circa 7000 abitanti, di cui il 45 per cento ultrasessantacinquenne, quindi con bisogni di salute maggiori rispetto a una popolazione più giovane.