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Scoperto il ‘vigile’ che coordina lo sviluppo dell’embrione

E’ l’attrito generato dai tessuti in movimento

Scoperto il ‘vigile’ che indica la giusta direzione alle cellule durante lo sviluppo dell’embrione, controllando la forma che questo assumerà: è l’attrito, ossia la forza meccanica generata dai tessuti in movimento. È stato individuato nel pesce zebra, da sempre utilizzato dai genetisti come modello genetico dello sviluppo umano. Pubblicata sulla rivista Nature Cell Biology, la scoperta si deve al gruppo coordinato da Carl-Philipp Heisenberg, dell’Istituto austriaco di Scienza e Tecnologia (Ist). Potrebbe aiutare a comprendere l’origine di alcuni difetti che avvengono durante lo sviluppo embrionale, come quelli del sistema nervoso centrale.

Durante lo sviluppo dell’embrione le cellule si spostano e si organizzano per formare i tessuti. Finora erano stati studiati solo i segnali biochimici coinvolti in questa fase, mentre nessuno aveva mai considerato il ruolo delle forze meccaniche generate dai movimenti dei tessuti. ”Abbiamo dimostrato che l’attrito generato quando i tessuti in formazione scorrono l’uno sull’altro è fondamentale nel controllare la forma che l’embrione assumerà”, ha osservato Heisenberg.

I ricercatori hanno studiato le forze meccaniche al lavoro durante lo sviluppo del sistema nervoso centrale del pesce zebra. In particolare le hanno osservate durante la formazione del precursore del sistema nervoso centrale, ossia il tubo neurale. Hanno osservato che i diversi strati di cellule dai quali nascono tessuti differenti scorrono l’uno sull’altro e che l’attrito generato da questo movimento orienta lo sviluppo dei tessuti nella giusta direzione. In questo processo svolge un ruolo importante la proteina chiamata E-cadherin, che genera l’attrito e il cui è stato confermato anche riproducendo il movimento delle cellule in laboratorio.