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Se bambini mangiano piano non ingrassano, si sentono più sazi

Aiutati da clessidra, 30 secondi tra un boccone e l’altro

Aspettare 30 secondi tra un boccone e il successivo aiuta i bambini ad avvertire la sazietà e a non mangiare troppo, con un risultato più che positivo: i piccoli perdono peso pur non modificando in alcun modo la loro alimentazione. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Pediatric Obesity e condotto da un team internazionale di ricercatori coordinati da Marcos Intaglietta della University of California a San Diego. 

I ricercatori hanno seguito per un anno un gruppo di bambini di 6-15 anni. Hanno chiesto a metà di loro di mangiare lentamente, aspettando 30 secondi tra un boccone e l’altro. Per aiutarli in questa piccola impresa e rendere l’esperimento divertente i medici hanno fornito loro una clessidra che scandiva questi trenta secondi, da girare ad ogni boccone. L’altra metà del campione, invece, doveva semplicemente mangiare al proprio ritmo, senza clessidra. Nessuna modifica alla dieta è stata imposta a tutti i partecipanti.

A sei e 12 mesi dall’inizio dell’esperimento i ‘bambini della clessidra’ sono risultati dimagriti mediamente del 5%. Il gruppo di controllo che ha mangiato senza scandire il ritmo dei bocconi con la clessidra, e quindi alla loro velocità naturale, è invece ingrassato, fino a circa il 12% in più dopo 12 mesi. Questa è la prima sperimentazione clinica controllata che dimostri come un semplice intervento come quello di contare 30 secondi tra un boccone e l’altro aiuta a non ingrassare e addirittura a perdere peso.