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La variabilità cardiaca è significativamente dipendente dall’attivazione del nervo vago, uno dei più importanti nervi cranici che fanno parte del sistema nervoso parasimpatico, che stimola la quiete, il rilassamento, il riposo, la digestione e l’immagazzinamento di energia. L’infiammazione è uno specifico meccanismo per fronteggiare un agente stressante biologico che però può essere influenzato anche dagli stati emotivi vissuti dalla persona.

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Laboratori di biotecnologie aperti alle nuove tecnologie, parla Anna Pascucci:”ABE è una vera rivoluzione nell’insegnamento e nello studio delle Scienze biotecnologiche per le scuole italiane”.

La scienza supera i confini dei laboratori: dalla sperimentazione alla simulazione e ritorno. Un viaggio senza frontiere per la condivisione di risorse e sapere scientifico tra studenti, educatori e scienziati.

In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, parte in Italia un’importante iniziativa sul tema dell’e-learning, estremamente attuale e allo stesso tempo strategico per il futuro dell’istruzione.

Amgen Biotech Experience (ABE), innovativo programma di formazione e sperimentazione scientifica per le scuole, viene potenziato: da oggi, infatti, i laboratori ABE sulle biotecnologie diventano digitali e sono disponibili in italiano su Labxchange.org, la piattaforma multimediale per l’educazione scientifica sviluppata dall’Università di Harvard con il supporto della Fondazione Amgen e lanciata all’inizio dell’anno.

Attivo in Italia dal 2017 grazie alla collaborazione di Fondazione Amgen con ANISN – Associazione Nazionale di Insegnanti di Scienze Naturali, ABE permette agli studenti delle scuole superiori di confrontarsi con un’esperienza diretta di attività scientifiche avanzate nei laboratori scolastici, mettendo a disposizione gratuitamente materiali e attrezzature professionali per la ricerca, unitamente alla formazione degli insegnanti di scienze.

L’obiettivo di ABE

L’obiettivo è quello di far appassionare i ragazzi a materie come quelle biotecnologiche, per sviluppare in loro una più profonda comprensione di cosa sia la scienza e di come funzioni.

Ventuno paesi interessati in tre continenti, con 90.000 studenti, 1.500 insegnanti e 900 scuole partecipanti ogni anno.  Ecco i numeri che certificano il successo globale del programma ABE, che celebra quest’anno i 30 anni di attività e che Fondazione Amgen ha deciso di rinnovare per altri 3 anni anche in Italia, con un investimento globale che ha ormai superato i 40 milioni di dollari e ha raggiunto finora un totale di circa 850.000 studenti.

Con questi numeri, ABE ha offerto e continua a offrire un significativo contributo ad allargare la platea degli istituti scolastici che possono garantire una formazione scientifica di qualità e realmente coinvolgente ai loro studenti.

“ABE è una vera rivoluzione nell’insegnamento e nello studio delle Scienze biotecnologiche per le scuole italiane – ha affermato Anna Pascucci, Vicepresidente ANISN e Direttore dell’ABE Site Italy. È un programma pionieristico e lungimirante che permette un’ esperienza autentica del processo scientifico coniugando approcci metodologici innovativi basati sull’investigazione scientifica, con la sperimentazione in laboratorio.

ABE può rappresentare una grande occasione per la formazione delle nuove generazioni poiché rende l’apprendimento più efficace rispetto ai metodi tradizionali, facilita una partecipazione attiva da parte degli studenti e stimola la loro capacità di ragionamento e analisi basata su dati ed evidenze.

Al servizio degli insegnanti

Ma soprattutto fornisce agli insegnanti, potenti agenti di cambiamento, un supporto rigoroso e condiviso tra i partner internazionali a dimostrazione che l’universalità della scienza si può ben coniugare con programmi educativi globali.”

Dal quando nel 2017 è partito anche in Italia, ABE ha avuto un impatto crescente sul mondo dell’istruzione, coinvolgendo 41 città di 9 regioni, oltre 3.900 studenti e quasi 200 docenti, alcuni dei quali appartengono a scuole ABE, quelle in cui tutti i docenti di scienze utilizzano i laboratori omonimi nell’insegnamento curricolare.

Grazie al rinnovo dell’accordo triennale con Fondazione Amgen, a partire da quest’anno scolastico il programma coinvolgerà due nuovi autorevoli partner: l’IFOM di Milano (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) e l’IBBR (Istituto di Bioscienze e BioRisorse) del CNR.

“Siamo fiduciosi che, grazie alla nuova partnership con LabXchange e alla disponibilità dei laboratori digitali di ABE, promuovendo un approccio ‘ibrido’, a distanza e in presenza, saremo in grado di ampliare ancor più l’impatto del Programma nei prossimi tre anni – ha concluso Anna Pascucci”.

La piattaforma Labxchage.org

L’integrazione dell’offerta formativa di ABE con i laboratori digitali grazie alla piattaforma Labxchange.org, maturata come risposta innovativa alla sfida dell’e-learning e anche determinata dall’attuale contesto socio-sanitario, consente oggi di aumentare considerevolmente la portata di ABE rendendolo virtualmente accessibile a tutti gli studenti e docenti.

In questo modo si rende ancora più credibile e praticabile l’obiettivo di valorizzare i tanti ‘talenti sommersi’ che non hanno avuto fin qui la possibilità di maturare ed esprimersi, offrendo loro una concreta opportunità per farlo.

La piattaforma Labxchange, ideata per scuole superiori e università, vuole promuovere e sostenere un’educazione scientifica di alto livello, consente di esplorare rigorosi contenuti scientifici provenienti da fonti di tutto il mondo e offre l’opportunità di integrare pratica di laboratorio con simulazioni virtuali interattive oltre che di ideare percorsi di apprendimento personalizzati, con la possibilità di condivisione con un piccolo gruppo o una comunità più ampia.

“Fondazione Amgen è impegnata a diffondere l’alfabetizzazione scientifica e a ispirare i ricercatori di domani offrendo accesso a un’educazione gratuita e di alta qualità – ha commentato Soren Giese, Presidente e Amministratore Delegato Amgen Italia – perché, consapevoli che il futuro della scienza e della ricerca appartiene alle nuove generazioni, crediamo che tutti debbano avere la possibilità di coltivare il proprio talento a partire dalla scuola.

La digitalizzazione di ABE con laboratori tradotti in italiano e l’arrivo di LabXchange lavorano in sinergia per contribuire a realizzare questo ambizioso progetto educativo, ancor più prezioso oggi in un periodo di emergenza pandemica”.

L’importanza di offrire una formazione scientifica innovativa e ibrida emerge anche da una recente indagine condotta nei principali Paesi europei, realizzata da STEM Alliance con il sostegno di Amgen, che conferma come l’accesso a sperimentazioni scientifiche virtuali sarebbe molto apprezzato dalla maggior parte degli studenti e aumenterebbe il loro interesse per le materie scientifiche.

I “laboratori virtuali” sarebbero graditi al 55% degli studenti italiani, che risultano anche i più interessati a possibili sperimentazioni in classe (73%).

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L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è una malattia comune che può colpire fino al 50 per cento della popolazione adulta e la cui incidenza continua ad aumentare, così come il suo carico sanitario e socio-economico. Essa è un noto fattore di rischio per incidenti automobilistici e calo delle prestazioni lavorative.

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La depressione postpartum (DPP) è un disturbo che, a diversi livelli di gravità, colpisce le neomamme con un’incidenza nei paesi occidentali del 6-12 % (Grussu & Dal Bello, 2017).

In Italia su 488.000 nascite, almeno 31000 donne soffrono di depressione nel periodo successivo al parto, con conseguenze psicologiche e sociali sia sulla propria salute, che dei figli appena arrivati (Istat, 2015). Già da questi dati emerge l’importanza della prevenzione sociosanitaria della DPP, attuabile attraverso interventi che mirino a ridurne i fattori di rischio.

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A Roma il primo ed unico festival dedicato al tema delle malattie rare. Claudia Crisafio, direttriche del festival:”Ci auguriamo che vengano in molti”.

Roma, 9 settembre 2020 – Uno Sguardo Raro – The Rare Disease International Film Festival, l’unico Festival internazionale di cinema dedicato al tema delle malattie rare, si svolgerà dal 18 al 28 settembre, chiudendo l’edizione 2020 con la Cerimonia di premiazione finale alla Casa del Cinema di Roma Lunedì 28 settembre.

Il Festival aveva spostato le sue date a causa della Pandemia. Vista, tuttavia, l’importanza di tenere alta l’attenzione sul tema della diversità anche e soprattutto durante l’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19, perché le persone fragili e le loro famiglie, tra cui la comunità dei rari, sono quelle da tutelare maggiormente, Uno Sguardo Raro, in attesa dell’edizione fisica, durante i difficili mesi di lockdown aveva lanciato PLAY.

Questa piattaforma, la prima per lo streaming gratuito dei migliori video, cortometraggi, documentari e spot sui temi delle malattie rare, della disabilità e non solo, selezionati dal Festival ha avuto il merito di portare nelle case di tutti il mondo visto dalla prospettiva di chi ha una malattia rara o una fragilità, affrontate con positività e resilienza.

Come partecipare

L’invito per il pubblico era anche quello di votare le 20 opere finaliste in gara per il Premio Giuria Popolare dell’edizione 2020 del Festival, andando sul sito www.unosguardoraro.org e registrandosi nella sezione PLAY.

“L’augurio è però soprattutto quello – per Claudia Crisafio, Direttrice del Festival – che il nostro pubblico e tutte le persone che amano queste opere ad “alta intensità emotiva” ci continuino a seguire, anche in questa edizione divisa tra eventi virtuali e alla presenza del pubblico.

È un evento a cui tutto lo staff ha lavorato con passione e impegno in questi mesi, proprio per arrivare a condividere questi bellissimi corti in una manifestazione capace di offrire spunti e visioni inedite della diversità.

Ringraziamo le Istituzioni e tutti i Partner che ci hanno accompagnato fin qui e che ci supportano il loro entusiasmo nell’organizzazione del Festival”.

Il programma

Otto le giornate del Festival, che si svolgeranno in vari luoghi e con modalità diverse, a partire dal 18 settembre. In questa data si parte con un Webinar dal titolo: “Il Valore del Noi.

Ricerca e Comunicazione per le malattie rare” in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Pontificia Salesiana e FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, evento legato al PREMIO USR-FERPI 2020 per la Comunicazione; segue il 22 settembre la presentazione di Uno Sguardo Raro LAB e dei vincitori del primo laboratorio intensivo di sceneggiatura alla Biblioteca Comunale G. Mameli.

Il 23 settembre spazio al Webinar dal titolo “La comunicazione pubblica in sanità fonte primaria di informazione, soprattutto per gli utenti fragili”, in collaborazione con PA Social e legato al Premio USR-PASOCIAL 2020; questi eventi saranno trasmessi in diretta Facebook o streaming.

Nella giornata del 24 settembre la proiezione delle opere finaliste del Premio USR-HEYOKA 2020 in un confronto con i ragazzi dell’Istituto Cine Tv R. Rossellini; il 26 settembre il Festival si sposta al Cinema Multiplex Augustus di Velletri per la proiezione di una selezione dei corti 2019 e di alcuni Fuoriconcorso.

Le due giornate conclusive del Festival si svolgeranno Domenica 27 e Lunedì 28 settembre alla Casa del Cinema di Roma. Domenica pomeriggio con le proiezioni di tutte le opere finaliste della V edizione evento che prevede anche l’incontro con alcuni dei protagonisti.

Lunedì sera con la seguita Cerimonia di Premiazione Finale, nel corso della quale saranno proiettate le opere vincitrici nelle categorie cortometraggi nazionali, internazionali, animazione e documentari, evento in diretta streaming sulla piattaforma Play unosguardoraro.tv.

Cinema online o offline

Il Cinema non si ferma, le sale cominciano a riaprire, e il pubblico saprà seguirlo, capace di appassionarsi ed emozionarsi, anche nelle nuove modalità, solo online o ibride, imposte dalle inedite esigenze di sicurezza.

Il Festival ha ricevuto per il terzo anno consecutivo la Medaglia della Presidenza della Repubblica, oltre al Patrocinio del Senato della Repubblica e il Premio di Rappresentanza della Camera dei Deputati.

Ha il patrocinio di: 100AUTORI, AGIS Scuola, ANAC, Biblioteche di Roma, Comune di Castel di Sangro, Comune di Velletri, Federsanità ANCI, Fondazione Mondino, Fondazione Telethon, Istituto Superiore di Sanità, MiBACT, Provincia dell’Aquila, Regione Lazio, Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, Roma Lazio Film Commission, Rotary Club Ponte Milvio, UNIAMO FIMR onlus, IFO Regina Elena San Gallicano, Ueci Unione Esercenti Cinematografici Italiani.

Partner e collaborazioni

Tra i partner che collaborano attivamente alla realizzazione del Festival Agenzia DIRE e DIRE GIOVANI, Associazione PA Social, Concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso” del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, Fabbrica Artistica, Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana, FERPI-Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Heyoka Empath, Istituto Cine-tv R. Rossellini, O.Ma.R – Osservatorio Malattie Rare. Uno Sguardo Raro è gemellato con Disorder, il festival di cinema dedicato alle Malattie Rare degli Stati Uniti.

Il Festival è realizzato con il contributo di “Buone pratiche, Rassegne e Festival” nell’ambito del Piano Nazionale del Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal Mibact, e con il contributo della Regione Lazio e della Fondazione Cultura e Arte, braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro–Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele.

Il Festival è inoltre reso possibile dal contributo non condizionato di ROCHE e SOBI, il contributo non condizionato di TAKEDA per la sezione LAB e con il sostegno non condizionato di SANOFI, aziende farmaceutiche attive anche nel settore delle malattie rare.