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Sforamento tetti spesa farmaci: pagheranno le aziende. Lo dice il Tar

Revocata sospensiva per pagamento 1,7 mld per ‘payback’

Le aziende farmaceutiche sono state intimate di pagare le quote di payback (cioè di sforamento dei tetti di spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera), per un totale di un miliardo e 700 milioni. Il Tar del Lazio dopo la decisione delle scorse settimane di sospendere i pagamenti con 80 decreti monocratici (cioè firmati dal presidente Sapone) ha stabilito ora di revocare queste sospensive dando indicazione alle aziende di pagare almeno “gli importi accantonati nei bilanci”. 
Secondo quanto si è appreso proprio in queste ore stanno arrivando alle aziende i nuovi provvedimenti decisi sempre dal presidente del Tar del Lazio in seguito all’udienza con i vertici dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) e Avvocatura dello Stato che hanno illustrato le ragioni e i criteri del provvedimento del Ministero della Salute sul pagamento del cosiddetto payback contestato dalle aziende. Sul totale calcolato di incasso previsto di un miliardo e 700 milioni (risorse che vanno alle casse regionali) al momento sono stati incassati circa 550 milioni. Per la decisione finale è stata fissata dal Tar un’udienza per il 14 settembre per la valutazione della correttezza o meno dei criteri di pagamento.