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Sì degli Usa a polli transgenici con uova-farmaci

Dopo capre con latte ‘arricchito’ e salmone che cresce in fretta

Luce verde negli Stati Uniti alle prime uova che contengono i farmaci, prodotte da galline transgeniche, nel cui Dna sono stati trasferiti geni di altre specie. Il via libera, riferisce la rivista Nature sul suo sito, è arrivato dall’ente americano per la sorveglianza sui farmaci, la Food and Drug Administration (Fda).

Le uova contengono l’enzima chiamato sebelipase alfa, utilizzato per la terapia della lipasi acida lisosomiale, una malattia rara che provoca un accumulo di trigliceridi e colesterolo nell’organismo, soprattutto in intestino e fegato.

Non è la prima volta che viene dato via libera a farmaci prodotti da animali. Nel 2009, per esempio, la Fda aveva approvato capre geneticamente modificate in modo produrre nel latte l’antitrombina, una sostanza anticoagulante generata naturalmente dal fegato. Nel 2013 sempre la Fda aveva autorizzato l’uso di conigli transgenici per la produzione di un farmaco contro l’angioedema ereditario, un’altra malattia rara che provoca gonfiori di cute, mucose e organi interni. E’ del mese scorso, inoltre, il via libera al salmone che raggiunge le dimensioni tipiche dell’età adulta in metà tempo: un anno e mezzo anzichè in tre anni.

Contrariamente al salmone, il pollo dalle uova-farmaco non è destinato all’uso alimentare in quanto contiene Dna modificato in ognuna delle sue cellule. Secondo la Fda non ci sono rischi che i polli transgenici possano entrare nella catena alimentare nè entrare in alcun modo a contatto con l’ambiente in quanto vanno rigorosamente allevati in ambienti confinati.

Per il genetista William Muir, della Purdue University, è soltanto l’inizio di una strada promettente: “la via è ormai aperta – ha detto a Nature – e sono ansioso di conoscere i prossimi passi in avanti”.