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SONO 9 MILA I NEONATI VENUTI ALLA LUCE nei sette punti nascita degli ospedali dell’Area Vasta Centro

Sono  9.072 i bambini nati nei sette punti nascita degli ospedali dell’Area Vasta Centro.

Al San Giuseppe di Empoli, al Santo Stefano di Prato, al San Jacopo di Pistoia, ai S.S. Cosma e Damiano di Pescia, e negli ospedali dell’area fiorentina San Giovanni di Dio, Santa Maria Annunziata e Borgo San Lorenzo prosegue, come nel resto del Paese, il trend negativo delle nascite (iniziato nel 2013). L’unico punto nascita dove si assiste ad una ripresa è quello pistoiese.

Nel complesso il calo delle nascite medio si aggira intorno all’8%, che coincide con i dati nazionali, in diminuzione progressiva negli ultimi tre anni”, hanno commentato i direttori dei dipartimenti materno infantili di Empoli, Firenze, Pistoia e Prato rispettivamente i dottori Marco Filippeschi, Marco Pezzati, Rino Agostiniani e Giansenio Spinelli che, in occasione dell’annuale bilancio delle nascite ringraziano le centinaia di operatori (infermieri, ostetriche, pediatri, neonatologi, ginecologi, operatori socio sanitari,) che con le loro competenze professionali contribuiscono a mantenere alto il livello qualitativo del “percorso nascita”, in tutti i presidi ospedalieri, garantendo alle donne accoglienza, assistenza, sicurezza e tutti i necessari sostegni che inizia con l’accesso ai servizi consultoriali.

Complessivamente nell’area vasta centro nel 2015 sono nati più maschi (52%) che femmine e continuano anche ad essere numerosi i parti gemellari e i bambini nati da madri straniere.

EMPOLI

I nati da gennaio a novembre  2015  al punto nascita San Giuseppe” di Empoli sono n.  1.314 di cui  694 maschi (411 di nazionalità italiana e 283 di nazionalità straniera)  e 620 femmine (363 di nazionalità italiana e 257 di nazionalità straniera).

Nel 2 014, nello stesso periodo, sono stati  1.404 di cui  725 maschi (434 di nazionalità italiana e 291 di nazionalità straniera) e  679 femmine (405 di nazionalità italiana e 274 di nazionalità straniera).

FIRENZE

Nel  2015, nei punti nascita del San Giovanni di Dio, Santa Maria Annunziata e Borgo San Lorenzo, sono nati  3.370 bambini (di cui il 52,4% maschi) contro i 3.683 del  2014(di cui il 51,6% maschi).

Numerosi anche nel 2015 i gemelli che sono stati 127 (173 nel 2014), quasi tutti concentrati al San Giovanni di Dio (111 nel 2015) che come centro per la gravidanza a rischio ha avuto anche una altissima percentuale di nati pretermine (186 nel 2015).

Al San Giovanni di Dio sono nati 1760 bambini (1901 nel 2014) di cui 508 da madre straniera; al Santa Maria Annunziata i nati, sempre nel 2015, sono stati 1163 (1309 nel 2014) di cui 314 da madre straniera. Al punto nascita di Borgo San Lorenzo i nati sono stati 447 (473 nel 2014) di cui 98 da madre straniera.

In particolare sono nati meno bambini nei primi 9 mesi del 2015; a partire da settembre – riferiscono gli operatori – si sta osservando una timida ma costante ripresa delle nascite.

PISTOIA

Nel 2015 nel punto nascita del San Jacopo di Pistoia sono sono venuti alla luce  1200 bambini di cui 558 femmine e 642 maschi. Il dato è in incremento rispetto all’anno precedente con 1173 nascite.

Le donne straniere sono state 333 (27.7%), prevalentemente di origine albanese.

Al S.S. Cosma e Damiano di Pescia le nascite sono state  747 (876 nel 2014) di cui 374 femmine e 373 maschi.

Le donne straniere sono state 151.

PRATO

L’anno 2015 al punto nascita del S. Stefano di Prato si chiude con  2441 nati di cui  1258 maschi (51,5%)  e  1183 ( 48,5%)  femmine, 33 parti sono stati gemellari. Anche a Prato, come nel resto della Regione, i parti nel 2015 sono in riduzione rispetto agli anni precedenti; infatti, nel 2014 i nati sono stati 2637 di cui 1371 ( 52%) maschi e 1266 (48,%) femmine.

Sempre quest’anno delle donne che hanno partorito, 1296 sono italiane e 1112 straniere. Queste ultime, come in passato, hanno rappresentato poco meno della metà delle partorienti nell’ospedale pratese (46,1%). In prevalenza le straniere appartengono alla comunità cinese: 614 partorienti pari al 55,2% del totale delle straniere.