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Avrà inizio oggi, venerdì 21 settembre, alle ore 10.30 nella sede del Consultorio familiare di Bosa (Via Amsicora, 1) il nuovo corso di accompagnamento alla nascita rivolto a futuri mamme e papà.
Otto gli incontri in calendario, durante i quali l’equipe consultoriale affronterà i temi legati alla preparazione al parto, alla cura del bambino, all’allattamento e alla vita di coppia e a tutto ciò che riguarda la sfera della gravidanza e del puerperio. Obiettivo del corso, totalmente gratuito, è quello di accrescere nei genitori la consapevolezza delle proprie capacità e di fornire loro gli strumenti per fare le migliori scelte di salute per sé e per il proprio bambino.
Per informazioni e iscrizioni è possibile chiamare i numeri 0785.225159/60/67 o 345.6619554 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13.

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Al via mercoledì 11 luglio al Consultorio familiare un ciclo di incontri dedicato ai futuri genitori che avranno un figlio nei mesi di agosto e settembre 2018.

Mercoledì 11 luglio alle ore 9 al Consultorio familiare di Ghilarza (via S.Lucia, 54) prenderà il via il nuovo corso di accompagnamento alla nascita, dedicato a mamme e papà che avranno un figlio nei mesi di agosto e settembre 2018.
Il ciclo di dieci incontri gratuiti, tenuti dalle ostetriche Giuseppina Ferrandu e Bibbiana Cau, la ginecologa Manola Bandinu, l’assistente sanitario Alessandra Piu, la psicologa Maria Vitalia Manca e la pediatra Anna Mossa, ha l’obiettivo di promuovere la salute delle donne in gravidanza, del neonato e della famiglia e di aiutare i futuri genitori a fare scelte informate e consapevoli.
Durante gli appuntamenti si parlerà di fisiologia, anatomia e cambiamenti fisici ed emotivi in gravidanza e sarà presentato il protocollo degli esami da eseguire prima della nascita del bambino, ma si porrà anche l’accento sull’importanza di uno stile di vita sano come determinante di salute. Saranno poi illustrati metodi e tecniche per prepararsi al meglio al travaglio e al parto, con esercizi di rilassamento condotti al termine di ogni incontro. Altri temi affrontati riguarderanno le norme a tutela dalla maternità e della famiglia, il rientro a casa col piccolo e le sue prime cure, le tecniche dell’allattamento al seno, le vaccinazioni e la prevenzione degli incidenti domestici, i cambiamenti psicologici e la nascita della relazione con il neonato, la sessualità e la contraccezione dopo il parto. Saranno inoltre fornite informazioni sul progetto regionale per la donazione del sangue del cordone ombelicale e verrà consegnato il materiale ed i moduli di adesione alla donazione.
Per informazioni e adesioni è possibile telefonare al numero 0785.560313.

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Sono state circa 50, in poco meno di un anno di attività, le donne in “dolce attesa” seguite dell’ambulatorio della gravidanza fisiologica, il servizio gestito dalle ostetriche dei consultori livornesi che offre un percorso al parto quanto “più naturale e meno sanitario” possibile.



“Questa esperienza – racconta Rosa Maranto, responsabile dell’area consultoriale della USL Toscana nord ovest – cerca di riportare la gravidanza al suo percorso più naturale mantenendo invariato il grado di sicurezza offerto. Ogni donna vive la gravidanza in modo personale e portando le sue specificità. Il servizio ci permette di aggiungere una offerta ulteriore alle gestanti offrendo a chi non presenti fattori rischio di intraprendere un percorso quanto più naturale possibile riconducendo il parto ad un evento fisiologico”.

“L’apertura dell’ambulatorio – ripercorre Chiara Pini, direttore del dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche – rappresenta un obiettivo che la nostra Azienda si è prefissata e che intendiamo portare su tutto il territorio. Livorno, in questo caso, è stato tra i capofila di questa esperienza partita in punta di piedi, ma che già in un anno ha potuto consolidarsi grazie al lavoro ed entusiasmo dimostrato dalle nostre ostetriche e anche alla fiducia che sono riuscite ad infondere nelle mamme livornesi”.
Una disponibilità confermata anche dalla direttrice delle professioni ostetriche, Marta Lupetti, e dalla responsabile aziendale alla assistenza alla gravidanza fisiologica, Cinzia Luzi, che hanno sottolineato la grande disponibilità e sensibilità alla sfida trovata nel personale livornese che si è dimostrato in grado di stimolare le donne a tirare fuori quelle capacità al parto che per loro natura possiedono.
“Lo scopo del servizio – spiegano – è di garantire un’assistenza che permetta alla donna di vivere l’esperienza con consapevolezza, compiendo scelte informate e basate sui propri bisogni e sui propri valori. Il tutto ovviamente assicurando sempre il massimo grado di attenzione sulla salute della mamma e del bambino” infofurmanner.de.

“A Livorno – dice Marzia Chellini, responsabile delle ostetriche dell’area territoriale – l’esperienza è partita nel distretto di Salviano grazie ad Alessandra Panattoni e Michela Marconi, per poi proseguire al consultorio di Livorno Centro con Loredana Lessi e Roberta Gagliardi grazie al coordinamento di Isabella Iori e a giugno arriverà anche a Fiorentina. Il nostro scopo è raggiungere tutti i consultori compresi quelli del comune di Collesalvetti”.

COME FUNZIONA. Al momento della consegna del libretto di gravidanza viene fatta una prima valutazione assieme alla donna interessata per capire se esistono o meno profili di rischio che possano far escludere un percorso fisiologico: ad oggi le maglie della selezione sono molto strette proprio per garantire il massimo grado di sicurezza.
Alla prima visita con il ginecologo si deciderà quindi se poter considerare la gravidanza a “basso rischio” e quindi fisiologica, indirizzando a un percorso più naturale con il supporto della ostetrica oppure ci siano fattori di rischio e quindi sia preferibile un approccio più sanitario garantito oltre che dalla ostetrica anche dal ginecologo. In qualsiasi momento della gravidanza se emergono fattori di rischio (sanitario, sociale, psicologico) il medico può essere reinserito nel percorso garantendo sempre la ricerca del migliore esito.
Il percorso accompagnerà la donna fino al momento del parto per riprenderla successivamente assieme al bambino. La donna sarà presa in carico completamente dall’ostetrica che raccomanderà un numero orientativo di sette incontri pianificati tenendo conto dell’epoca gestazionale e della effettuazione degli esami previsti dal libretto regionale.